- Un produttore di droni il cui prodotto finale è l’eliminazione di esseri umani, civili inclusi, non lo compro.
- Un’azienda com Palantir che fornisce sistemi di targeting — identificazione e marcatura dei bersagli — a operazioni militari documentate per l’elevato numero di vittime civili collaterali, non la compro.
- Un contractor il cui modello di business dipende interamente dall’intensità del conflitto armato, non lo compro.
Elenco degli articoli di questo thread
- 24/06/26 – L’uomo, il mulo e il cannone: la Germania si riarmò puntando sul carro armato. Uno sciame di droni lo farà fuori in dieci minuti
- 02/06/26 – AADX: il contractor che costruisce i razzi riusabili di SpaceX va in borsa domani
24/06/26 – L’uomo, il mulo e il cannone: la Germania si riarma puntando sul carro armato. Uno sciame di droni lo farà fuori in dieci minuti
Il generale Pietro Badoglio — quello di Caporetto, per intenderci, non esattamente il Clausewitz del Novecento — amava ripetere negli anni Trenta che la guerra era l’om, el mul, el Canon (l’uomo, il mulo e il cannone). Nel nostro Stato Maggiore, come si diceva, parlavano tutti piemontese. Mentre gli altri pianificavano già le divisioni corazzate, noi ragionavamo ancora di quadrupedi e artiglieria da traino.
Qualcosa di simile sembra accadere oggi in Europa, con un dettaglio grottesco: la Germania, che con la fusione franco-tedesca KNDS si appresta a quotare in borsa a Parigi e Francoforte il produttore dei Leopard 2, lo fa nel momento esatto in cui ogni conflitto moderno — dall’Ucraina al Medio Oriente — sta dimostrando con dati di campo inoppugnabili che uno sciame di droni da quattromila euro riesce a distruggere un carro armato da sei milioni. L’uomo, il mulo e il cannone, versione 2026.
L’IPO di KNDS: i numeri
KNDS — nata nel 2015 dalla fusione della francese Nexter e della tedesca Krauss-Maffei Wegmann — si prepara a sbarcare su due listini europei con una valutazione attesa di circa 15 miliardi di euro. L’architettura dell’operazione è curiosa nella sua simmetria diplomatica: Francia e Germania deterranno ciascuna il 40% post-IPO, con un flottante del 20% distribuito tra Parigi e Francoforte. Una joint venture franco-tedesca a presidio del settore — governance bicefala che prevede tre consiglieri per ciascuno Stato e la regola del consenso reciproco per scendere sotto il 30%.
I numeri dell’azienda sono solidi: ricavi 2025 pari a 4,4 miliardi di euro (+16% sull’anno precedente), portafoglio ordini a 33,1 miliardi (da 23,5 miliardi del 2024), 11.000 dipendenti. KNDS è l’ultimo grande player europeo della difesa terrestre ad avvicinarsi ai mercati dei capitali, sull’onda di un ciclo di riarmo che ha già portato alla più grande IPO di settore di sempre con il ceco CSG a gennaio 2026 ($25 miliardi di valutazione) e alla quotazione del costruttore navale tedesco Tkms a ottobre 2025 (5,15 miliardi).
Il problema che nessuno vuole nominare
E qui si torna a Badoglio. Il carro armato è una piattaforma novecentesca che nella guerra moderna è diventata un bersaglio pregiato, non una risorsa offensiva. In Ucraina, i Leopard 2 ceduti dalla Germania hanno avuto tassi di perdita significativi contro droni FPV e munizioni loitering che costano una frazione del loro prezzo. Il problema non è la qualità del Leopard — è probabilmente il miglior carro armato al mondo — il problema è il paradigma: blindatura pesante contro agilità distribuita degli sciami.
Rheinmetall, che di questo articolo è la controprova, è crollata ieri del 18,6% a Francoforte dopo che il governo tedesco ha cancellato una commessa multimiliardaria per la costruzione di sei fregate F126, citando ritardi e costi fuori budget. Il titolo tratta ancora a 40 volte gli utili 2025 — multipli da piattaforma tech, non da contractor della difesa tradizionale.
Dove sta allora l’opportunità?
Non nel carro armato. O meglio: non solo nel carro armato. L’opportunità reale nel riarmo europeo è nei segmenti che la guerra moderna ha reso indispensabili: droni e contromisure anti-drone, munizioni di precisione, sistemi C4ISR (comando, controllo, comunicazioni, computer, intelligence, sorveglianza e ricognizione), cyber warfare, satellite militare. Sono i settori dove il dollaro speso ha moltiplicatori operativi enormemente superiori rispetto a una corazza d’acciaio da 60 tonnellate.
KNDS come investimento IPO va guardata con questo filtro: è un’azienda con un ottimo portafoglio ordini, una governance blindata da due governi e un mercato di riferimento in forte espansione. Ma il suo prodotto di punta — il Leopard — è una scommessa sulla permanenza del paradigma bellico novecentesco in un’epoca in cui ogni conflitto reale lo sta mettendo in discussione. Non è necessariamente un’ottima combinazione per chi investe con un orizzonte decennale.
Badoglio, almeno, aveva l’attenuante di non avere l’Ucraina davanti agli occhi.

Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Leggi il disclaimer.
Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu
02/06/26 – AADX: il contractor che costruisce i razzi riusabili di SpaceX va in borsa domani

Applied Aerospace & Defense (ticker: AADX) debutta domani sul NYSE. L’IPO offre 32,5 milioni di azioni a un range di 18-21 dollari per azione, per un ricavato lordo stimato di 634 milioni di dollari. I lead underwriter sono Morgan Stanley, Jefferies, BofA Securities e RBC Capital Markets — un consorzio di primo livello che segnala operazione seria, non speculativa.
Cosa fa AADX
Non è un produttore di armi in senso stretto. È una piattaforma di ingegneria e manifattura verticalmente integrata che costruisce sottosistemi complessi per le aziende spaziali e della difesa di nuova generazione. Il suo catalogo comprende sistemi di atterraggio riusabili per razzi, strutture per satelliti e spacecraft, casi per motori a razzo solido, sistemi di de-orbita, superfici di controllo per aeromobili di nuova generazione e materiali compositi a nido d’ape. In sostanza: AADX produce i componenti critici che fanno funzionare i veicoli spaziali riusabili e i sistemi militari avanzati. I tre segmenti di business sono Space and Launch Systems (23% dei ricavi 2025), Defense Aviation and Airborne Systems (66%) e C5ISR and Precision Strike Systems (11%). Il peso della difesa tradizionale è preponderante — chi cerca un pure-play spaziale troverà qui solo un quarto dell’esposizione.
Il fossato competitivo: 87% sole-source
Il dato più interessante del prospetto è che circa l’87% dei ricavi 2025 era legato a contratti sole-source o single-source. Significa che per quasi nove dollari su dieci incassati, AADX era l’unico fornitore qualificato. Questo tipo di posizionamento — frutto di anni di qualificazioni tecniche, processi manifatturieri specializzati e relazioni con i programmi — è difficile da replicare e difficile da sottrarre. I competitor nominali sono Lockheed, Boeing, GE Aerospace, Northrop Grumman, General Dynamics e BAE Systems: aziende che in molti casi sono anche clienti o partner, non solo rivali.
I numeri
Nel primo trimestre 2026 AADX ha riportato ricavi di 134,4 milioni di dollari, +21% anno su anno. Il backlog contrattuale è a 1,06 miliardi di dollari, con il 61% atteso in conversione entro fine 2026. Il pipeline pesato era a 3,8 miliardi a marzo 2026. La perdita netta GAAP nel trimestre è stata di 15,1 milioni di dollari; l’Adjusted EBITDA di 26,5 milioni. Il multiplo price/sales implicito all’IPO è circa 5,5 volte — ragionevole per il settore, non tirato.
Perché non la compriamo
La risposta è semplice: il 66% del fatturato viene dalla difesa aviation tradizionale. Non puoi separare le due anime: compri il pacchetto intero. E il pacchetto intero assomiglia più a un Heico o TransDigm junior che a un player spaziale puro. Per chi come noi costruisce un paniere spaziale attorno alla logica del gorilla — esposizione a chi vincerà la proliferazione orbitale, i lanci riusabili, le costellazioni — AADX non è lo strumento giusto. È un buon business industriale con un fossato reale, ma fuori perimetro. Chi invece non ha le nostre restrizioni etiche sul comparto difesa e cerca un’esposizione industriale alla space economy con un multiplo contenuto e backlog visibile, ha qualcosa su cui ragionare.
Questo articolo è redatto a scopo informativo ed educativo e non costituisce consulenza finanziaria né raccomandazione di investimento. Gli strumenti finanziari citati comportano rischi significativi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, si raccomanda di consultare un professionista abilitato. Leggi il disclaimer completo. — Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu