Cryptovalute e investimenti 2

Questa e’ la prosecuzione di cryptovalute-ed-investiment

Per saperne di più sul Bitcoin leggete bitcoin-storia-di-un-sogno/

La Galassia delle Cryptovalute

Il successo del Bitcoin ha provocato una alluvione di cripto valute. Alcune sono nate per cercare di rispondere a determinate esigenze – ad es. Ethereum, Monero, Solana –  altre come scherzo goliardico (il Dogecoin  portato poi alle stelle dai Twitter di Elon  Musk), la maggioranza però sono partite proprio come scam con l’idea cioè di bidonare gli incauti sottoscrittori spinti a puntare soldi sulle novità sperando di ripetere la moltiplicazione dei pani e dei pesci di Bitcoin.

Quella che avuto più successo è indubbiamente Ethereum nata  per essere  essere la “rete” dove far girare  gli NTF e la DeFI. Se volete saperne di più questo il link ad un tutorial di Binance (un exchange) Ethereum cosa è

Un’altra categoria di crypto sono le Stablecoin: Tether, USD coin, Binance  coin le principali. Queste partono da una necessità: quella  di non dover utilizzare dollari ogni volta che si vuole negoziare una crypto: si comperano stablecoin e poi con queste si regolano le varie operazioni. Sono emesse dai principali exchange e valgono 1 dollaro. E come è possibile? Semplice per ogni stablecoin in circolazione l’emittente ha un dollaro accantonato. l’emittente ci guadagna perché prende gli interessi su questi dollari, il possessore perché li puo’ far girare in modo fluido nell’ecosistema cryptovalute. Ma ci sono sti dollari accantonati e dove sono investiti? Mah! ci sono stati anche dei controlli però un poco di diffidenza vista la natura “sfuggente” degli emittenti è lecita…… Vero è che nel momento del crollo più brutto della crypto chi ha liquidato le stablecoin ha  ricevuto i suoi dollari indietro, ma chissà!

Un elenco di tutte le Crypto  con i prezzi in tempo reale trattate si trova su Yahoo: Quotazione Cryptovalute Ha il pregio di elencarle in ordine Market Cap così uno si fa subito un’idea di quanto contano.

Comprare  cryptovalute? ma perché?

Sostanzialmente i motivi per comprare cryptovalute sono due: come investimento puramente finanziario o per  la tutela  della propria “libertà” contro l’ingerenza dello Stato come ho spiegato nel mio bitcoin storia di un sogno

Bitcoin come Investimento

Ma vale la pena investire parte dei propri risparmi in cripto valute? Bella domanda! Se lo chiedete ad uno zelota della nuova religione vi dirà che sì, assolutamente! Che il Bitcoin fra tot  anni varrà mezzo milione, o  un  milione o due milioni di euro,  che lui è un “hoarder” – un tesaurizzatore –  che ogni volta che ha due euro che gli crescono si affretta a comprare Bitcoin per aumentare il suo gruzzoletto. OK ma noi che siamo “normali” che facciamo? Guardiamo cosa fa la “finanza”, quella vera quella che muove i mega capitali. 

Il rapporto di Wall Street con il Bitcoin ricorda un poco quello che successe con la fuga di Napoleone dall’Isola d’Elba. C’è la famosa sequenza dei titoli del giornale “le moniteur” che inizia con “l’orco è scappato dall’Elba” e finisce con “Sua Maestà l’Imperatore è entrato a Parigi accolto trionfalmente dai suoi sudditi”. I bitcoiniani amano affiancare questi titoli alle dichiarazioni di James Dimon il Ceo di JPMorgan una delle più grandi banche americane che dopo aver per anni definito il Bitcoin una truffa, uno schema Ponzi e diffidato i risparmiatori di non comprarli perché sarebbero finiti sicuramente male… ha cominciato ad offrire l’anno scorso ai suoi clienti più importanti consulenza sull’investimento in cripto valute… 😀 😀 😀

Sempre di più affermate istituzioni finanziarie aprono alle cryptovalute: è dell’altro giorno la notizia che Bloomberg – la più importante agenzia che fornisce notizie e quotazioni agli operatori finanziari di tutto mondo – offrirà  sui suoi monitor anche i prezzi delle crypto. È uno sdoganamento non da poco!

E perché? Per la stessa ragione che ci porta istintivamente a fare le corna se  un gatto nero ci attraversa la strada: alla jettatura non ci crediamo ma e se fosse vero? Quindi i consulenti in America ai  loro clienti importanti fanno questo ragionamento: può darsi che il Bitcoin sia una bolla destinata a crollare miseramente e che fra qualche anno rideranno di chi li ha acquistati come di quelli che comprarono i tulipani in Olanda 400 anni fa. Però se davvero fosse una rivoluzione più grande di quella di Copernico? Mettiamoci un cip: investici un due tre % del tuo patrimonio. Se  va male non finisci di certo sotto un ponte, se va bene ti trovi con il tuo patrimonio aumentato del 20 o 30%. È un rischio che vale la candela. NB: intendiamoci e’ il discorso che fanno i consulenti americani ai loro clienti eh… io non c’entro niente…

E per comperare? Se sei italiano lascia perdere gli exchange con annessi e connessi: utilizza gli ETN quotati sulla borsa italiana che puoi comprare online ed hanno il vantaggio di essere tassati al 26% secco e di compensare anche eventuali minusvalenze. Unico problema è che tante banche italiane – ad es. IntesaSanPaolo – per non aver rogne non permettono ai clienti retail di comperarli. Se la vostra banca e’ una di queste dovrete aprire un conto con una banca online. Qui trovate un foglio google con tutti gli ETN negoziati predisposto ed aggiornato dagli amici di Finanzaonline  Foglio Google con tutti gli ETN.

Se volete seguire la discussione sul Forum il link e’ questo: Forum di finanzaonline

Che dire…. siete tutti adulti e vaccinati – e qualcuno vaccinato quattro volte 😀 – ergo….

Bitcoin come Scudo

E per chi volesse usare il Bitcoin come scudo per tutelarsi dall’invadenza dello Stato Moloch? (Bitcoin e non altre cripto valute perché è l’unico che si presta a questo utilizzo)

Cominciamo subito con una premessa: come ho già spiegato in  Bitcoin storia di un sognoormai l’anonimato di fatto non esiste più. Sì è vero ci sono dei siti che mettono in contatto venditori e compratori e  dove le due parti fanno la transazione al di fuori di occhi indiscreti, ma una volta acquistato uno deve pagare senza nessuna garanzia che gli arrivino effettivamente i Bitcoin. Si fa a fidarsi insomma… però…

Un’altra strada è quella di utilizzare i “bancomat per Bitcoin” però qui in Italia ce ne sono molto pochi e comunque  si possono acquistare quantità irrisorie con commissioni esagerate.

Ergo è giocoforza registrarsi ad un exchange ed acquistare tramite loro. I principali sono Binance e Coinbase In Italia ci sarebbe anche  Conio che però i bitcoin li carica in un suo wallet e come vedremo questo non è l’ideale per lo scopo che ci prefiggiamo.

Una volta aperto il conto con uno di questi exchange e bonificato loro gli Euro potete acquistare i Bitcoin o meglio visto il prezzo che hanno raggiunto  una frazione di Bitcoin (un Bitcoin è frazionabile in 100 milioni di Satoshi, l’unità minima di misura).

Ma cosa vuol dire “ho acquistato”? Il Bitcoin (o la frazione di Bitcoin) che ho comperato non si è mosso dalla blockchain: sempre lì resta. Gli è stata semplicemente assegnato la chiave privata dell’acquirente, una stringa di 256 caratteri che identifica in maniera univoca il possessore. Ma se ho acquistato mettiamo su Coinbase chi viene identificato dalla chiave privata? Ovviamente Coinbase: i Bitcoin risultano suoi. È un poco come un conto corrente aperto in banca: la banca i soldi li tiene presso la BCE ma mica hanno su il mio nome: è la contabilità della banca che dice che di quei soldi 10.000 € sono i miei.

E questo per chi  vuole il Bitcoin come uno scudo è un grossissimo problema. Intanto la storia del Bitcoin è costellata di furti fatti da hacker. Per carità del cielo colossi come Coinbase e Binance molto difficilmente potrebbero essere a hakerati, (16/11/2022 PURTROPPO SE L’EXCHANGE E’ IN MANO A UN FARABUTTO NON SERVONO HACKERS: CI PENSA LUI A FREGARE TUTTI I SOLDI DEI CLIENTI. E’ LA STORIA DI FTX SALTATO QUESTI GIORNI) ma ad esempio il conto  presso di loro è vulnerabile come qualsiasi altro conto online al fatto che possano catturare e duplicare la password e allora addio Bitcoin. Soprattutto depositato presso un exchange il Bitcoin diventa di fatto nominativo e quindi aggredibile dallo Stato. 

Bisogna quindi assolutamente trasferirlo su un wallet (portafoglio)  privato. Sono App che si scaricano sul telefonino e che generano una propria chiave privata. Al momento dell’attivazione viene fornito il “seed” (seme): 24 parole casuali che devono essere conservate al sicuro con la massima cura. A cosa servono? A ricostituire la propria  chiave privata in caso di cancellazione per errore, smarrimento, furto, distruzione del wallet. Va da sé che chi ha in mano questo parole di fatto è padrone del dei Bitcoin contenuti nel wallet, perché è in grado di ricostruire la chiave privata e con questa trasferire i Bitcoin da un’altra parte.

Esempio di un “seed”

Ma con un  wallet siamo sicuri? Non al 100% dato che un wallet sul telefonino oppure sul computer è comunque online ergo esposto agli attacchi degli hacker. Il non plus ultra è adottare un wallet fisico, una specie di chiavetta che dopo avervi trasferito il Bitcoin si tiene off line.

Per avere una idea dei wallet elettronici potete cercare in rete,   per quelli hardware vi rimando alla pagina del Bitcoinitaliapodcas  Wallet Hardware . Per inciso se siete interessati alle cryptovalute vi consiglio seguire il podcast ogni settimana non facendovi distrarre dal tono leggero e scanzonato dei due ragazzi che lo fanno:  sono a preparazione quanto di meglio si può trovare in Italia.

Bitcoin e fisco

Dopo lunghe ed arzigogolate vicende sembra che finalmente ci siano delle regole chiare (si fa per dire….)

15/06/23 Sole 24 ore:


Raccolta di articoli sul bitcoin


19/01/24 Sole 24 Ore: Guerra di religione sul Bitcoin


22/02/24 Barron’s: Bitcoin non è adatto a nulla, dicono i funzionari della BCE. Gli ETF Non Cambiano Questo.

DaJack DentonSegui

Visto gli straordinari successi della BCE guidata dalla Lagarde direi che possiamo stare tranquilli: se dicono che il Bitcoin andrà male allora andrà bene 😀

I prezzi di Bitcoin stanno aumentando nonostante i commenti della BCE. 

Pensi che la Securities and Exchange Commission sia dura con le risorse digitali? I funzionari della Banca centrale europea hanno aumentato le critiche in una nota di giovedì dove dicono che il Bitcoin non vale nulla.

Un post sul blog della BCE Giovedì di Ulrich Bindseil e Jürgen Schaaf, due funzionari della banca centrale, è stata una risposta diretta alla storica approvazione della SEC il mese scorso dei primi fondi negoziati in borsa Bitcoin spot. La decisione tanto attesa ha innescato l’ultimo rally dei prezzi di Bitcoin poiché i tori delle criptovalute sperano che i fondi inaugurino una nuova ondata di interesse degli investitori per i token.

Bindseil è direttore generale dei mercati, dell’infrastruttura e dei pagamenti presso la BCE e Schaaf è un consulente in quel dipartimento.

“Per i discepoli, l’approvazione formale conferma che gli investimenti Bitcoin sono sicuri e il precedente rally è la prova di un trionfo inarrestabile. Non siamo d’accordo con entrambe le affermazioni e ribadiamo che il valore equo di Bitcoin è ancora zero”, hanno scritto i funzionari della BCE. “L’ultima approvazione di un ETF non cambia il fatto che Bitcoin non è adatto come mezzo di pagamento né come investimento”.

Le loro critiche sono familiari: Bitcoin non ha alcun valore fondamentale al di là di ciò che le dinamiche della domanda e dell’offerta gli danno; i prezzi possono essere manipolati; è altamente ad alta intensità energetica; ed è usato per finanziare il crimine e il riciclaggio di denaro. Inoltre, hanno detto i funzionari della BCE, l’ultimo rally crittografico stesso ha rappresentato un pericolo per gli investitori, un punto che si riferisce a profonde perdite sopportate dagli investitori al dettaglio nel brutale mercato orso dei token iniziato nel 2022 ed è durato gran parte del 2023.

“Per la società, un rinnovato ciclo di boom-bust di Bitcoin è una prospettiva terribile”, hanno scritto Bindseil e Schaaf. “E il danno collaterale sarà enorme, compreso il danno ambientale e la ridistribuzione finale della ricchezza a spese dei meno sofisticati”.


11/01/24 Barron’s: Il Bitcoin può essere il nuovo oro. Perché l’approvazione dell’ETF è un momento fondamentale.

11 gennaio 2024, 6:50 EST

PRECISAZIONE: gli ETF sulle cryptovalute esistono già in europa (anche se tante banche non li lasciano comperare…) ma il fatto che siano stati approvati negli USA apre al Bitcoin un mercato enorme visto che ci sono entrate le più grosse casa di investimento americane


Gli appassionati di Bitcoin si rallegrano dopo che la Securities and Exchange Commission ha approvato i primi ETF  per la criptovaluta.

A parte la prospettiva che l’entrata in gioco di grandi nomi come BlackRock potrebbe spingere i prezzi di Bitcoin più in alto, l’approvazione dell’ETF è anche un test per alcuni dei potenziali casi d’uso di Bitcoin. Uno è il paragone del Bitcoin all’oro.

Ci sono motivi importanti per vedere nel Bitcoin un nuovo oro digitale. C’è uno stock limitato di oro e il suo valore principale risiede nella sua accettazione comune come riserva di valore e, a differenza di materie prime come il petrolio o il rame, non ha davvero alcun uso pratico. In primis è un’alternativa alle valute emesse dai governo.

Ecco perché l’oro è spesso visto come una copertura contro l’inflazione. In un giorno in cui vengono rilasciate nuove cifre sui prezzi al consumo, gli investitori dell’oro possono prendere coraggio nel sapere che è impossibile svilire il valore dell’oro stampandone di più. E l’oro ha guadagnato l’8% negli ultimi tre mesi, anche se i tassi di inflazione sono diminuiti rapidamente dopo un’enorme ondata nel 2022.

La SEC ha avuto alcune parole forti su Bitcoin anche se ha approvato gli ETF, dicendo che è un “asset speculativo e volatile”. Probabilmente lo è anche l’oro. Vale la pena notare che quando i primi ETF sull’oro sono stati avviati nei primi anni 2000, era in mezzo a un bel mercato rialzista per le materie prime.

Gli investitori di Bitcoin sperano in una replica di questo. Dato quanto è nuovo Bitcoin, rispetto all’oro, è forse più importante che mai che i prezzi continuino a salire. Se i nuovi investitori di Bitcoin non vengono ricompensati, potrebbe significare problemi per il futuro a lungo termine delle criptovalute.

Per ora, l’oro ha ancora qualcosa che Bitcoin non ha: un track record di migliaia di anni come qualcosa che gli umani vedono come prezioso.


07/01/24 Sole24Ore: Coinbase

Il bitcoin è in rimonta, ma su Coinbase pesano le accuse della Sec. di Vit­to­rio Car­li­ni
Il prez­zo dell’ as­set di­gi­ta­le, cui la stes­sa so­cie­tà è le­ga­ta, di­pen­de ( an­che) dall’esi­to del­la ri­chie­sta d’am­mis­sio­ne del pri­mo crip­to Etf a Wall Street

« Il crypto winter è alle spalle » . Ancora: « È tornato l’interesse sul bitcoin » . Di più: « Il nuovo rally della cripto regina proseguirà nel 2024 » . Si sprecano le voci di entusiasmo sul cripto mondo, dopo anni di scandali e cause legali ( ancora in corso). Uno dei motivi, nel classico meccanismo del rialzo che chiama rialzo, è per l’appunto la cavalcata del bitcoin nel 2023.

la risalita del bitcoin

Il token di Satoshi Nakamoto ha guadagnato più di tutti, portandosi a casa un incremento del 153%. Lo stesso inizio del 2024 è stato, almeno in un primo momento, di buon auspicio: da circa 42mila dollari, in un lampo, il bitcoin è arrivato oltre quota 47mila. Poi, con la consueta volatilità, l’asset digitale ha ritracciato per tornare in area 42- 43mila dollari. È chiaro che, in un simile contesto, diverse realtà della crypto economy ne hanno tratto beneficio. Tra queste: la piattaforma di scambi centralizzata Coinbase. Negli ultimi 12 mesi il titolo della società quotata al Nasdaq, la cui correlazione con il bitcoin si è un po’ allentata, ha guadagnato – secondo Trading view – circa il 350%, arrivando a 155,6 dollari ( chiusura al 4/ 1/ 2024). Anche in questo caso il salto in alto è notevole. Certo, tutto è relativo. Da una parte, il prezzo di riferimento del “direct listing” dell’azienda è di 250 dollari; dall’altra, il livello massimo toccato dalle azioni, nel novembre 2021, è di 357 dollari. Quindi, ad oggi, il consuntivo sul medio- lungo periodo di Coinbase in Borsa è negativo. Ciò detto, tuttavia, è innegabile che ci sia stata una buona ripresa.

Il bilancio

Già, una buona ripresa. Questa è stata accompagnata da un trend a duplice velocità del conto economico aziendale. Nel terzo trimestre del 2023 la piattaforma centralizzata ha realizzato un giro d’affari di 674 milioni di dollari, in calo del 5% rispetto al quarter precedente ma in rialzo con riferimento allo stesso periodo del 2022. L’Ebitda normalizzato, dal canto suo, è risultato di 181 milioni. Vale a dire: in discesa riguardo alla medesima voce contabile del secondo quarter, e però per la terza volta consecutiva positivo nel corso del 2023. Infine la perdita netta. Questa è stata di 2,2 milioni. Un valore inferiore sia al trimestre precedente che a quello di dodici mesi prima. Insomma: la traiettoria del conto economico, per l’appunto, è duplice. Da un lato si assiste al progressivo rallentamento della prima riga di bilancio e del Mol adjusted. Dall’altro c’è la concreta riduzione, e quindi miglioramento, della perdita netta. A fronte di ciò è impossibile parlare di un gruppo con fondamentali di conto economico solidamente positivi. E tuttavia il mercato ha proseguito nell’acquisto del titolo di Coinbase. Per quale motivo? Una risposta può riscontrarsi, come indicano diversi esperti, nell’apprezzamento per gli sforzi sul fronte della riduzione e ristrutturazione dei costi. Così, ad esempio, gli oneri operativi totali, sempre nel terzo quarter, si sono assestati a 754 milioni, in discesa del 4% sul secondo quarter. Non solo. Il numero di dipendenti è calato da 4.706 ( 30/ 9/ 2022) a 3.427 ( 30/ 9/ 2023). Una bella “sforbiciata” che, come si sa, piace ( purtroppo) ai mercati.

Il mix di ricavi

Più controversa, invece, la questione in merito alla diversificazione dei ricavi. Tra gli obiettivi di Coinbase c’è sempre stato quello di diminuire la dipendenza dalle transaction revenues. Queste sono influenzate dalle quotazioni dei cripto asset ( bitcoin in primis). Quindi, ridurne il peso sul giro d’affari complessivo è un bene. Consente di avere maggiore visibilità sul business. Ebbene: nel terzo trimestre del 2023 le transaction revenues sono risultate a quota 288,6 milioni. I ricavi da “sottoscrizione e servizi”, invece, si sono assestati a 334,4 milioni. In generale, quindi, quest’ultimi hanno accresciuto d’importanza. Ma si tratta di un trend che non mette d’accordo tutti. In altre parole: alcuni esperti considerano la dinamica sufficiente mentre altri la bocciano.

le prospettive

A fronte di un simile contesto, ciò di cui tutti sono – più o meno – convinti è che l’andamento del titolo di Coinbase in Borsa è effetto anche ( seppure meno che nel passato) della ripresa del bitcoin. Di conseguenza, il risparmiatore domanda: il rally di quest’ultimo continuerà? Dare una risposta netta è rischioso. Possono tutt’al più offrirsi delle suggestioni. Riportare le indicazioni degli esperti. Così, ad esempio, Adam Back continua a scommettere che la cripto regina arriverà finanche a 100mila dollari nel 2024. Per il noto crittografo britannico si tratta, a ben vedere, non solo del fatto che il bitcoin ha una natura deflazionista e che, quest’anno, c’è l’halving. Ma anche della constatazione che sul tavolo i rischi sono molteplici: dalle guerre in Ucraina e Palestina fino alle incognite riguardanti la crescita dell’economia globale. Un contesto dove il bitcoin può essere acquistato in un’ottica di copertura. Quale bene rifugio. Non solo. A sostenere la quotazione, in particolare negli ultimi mesi, è stata la convinzione che stia per arrivare il primo Etf sul prezzo spot della cripto regina a Wall Street. Attualmente sono 13 le società d’investimento ( tra cui BlackRock) in gara per ricevere l’ok da parte della Securities and Exchange Commission statunitense ( Sec). Finora tutte le attese sono andate deluse. Il presidente della Sec, Gary Gensler, ha sempre negato l’approvazione di un Etf sul bitcoin. Questa volta, tuttavia, la situazione potrebbe cambiare. Ed è su questo convincimento che gli operatori hanno puntato, investendo sul token di Satoshi Nakamoto. È infatti facile comprendere che, nel caso arrivasse il nulla osta, gli scambi sul bitcoin aumenterebbero e con loro le sue quotazioni. Sennonché, anche su questo punto, non tutti sono così confidenti. « Credo – spiega Francesca Failoni, cofondatrice di Alps Blockchain – che il prezzo del bitcoin salirà. Ma l’eventuale lancio dell’Etf è, a parere mio, già scontato nelle attuali quotazioni » .

Questioni di Sec

Ciò considerato, tutto dipende quindi da cosa accade ai prezzi di bitcoin & co? La situazione è più complessa. Coinbase da tempo affronta non poche grane con la Sec. La storia della “battaglia” tra la società e il presidente della commissione Gensler è risalente. Il 21 luglio 2021, va ricordato, l’authority ha denunciato il primo caso di cripto insider trading. L’indagine ( in cui Coinbase non è coinvolta) si fondava sull’assunto che alcune persone avessero usato notizie in loro possesso rispetto a future quotazioni di token sulla stessa piattaforma. Sennonché – proprio per sostenere l’accusa di insider – la Sec ha definito alcuni dei token coinvolti nella vicenda come delle “securities”. Vale a dire: strumenti finanziari. La valutazione, evidentemente, crea notevoli problemi a Coinbase. Questa infatti, a meno di non essere sottoposta alla supervisione della Sec, non potrebbe emettere “securities”. Inutile dire che di lì in poi è stato un crescendo di conflittualità. L’exchange ha fatto notare che nessun asset quotato sulla sua piattaforma è una “security” e che gli addebiti sono infondati. Le valutazioni di Coinbase non hanno convinto Gensler, il quale è andato per la sua strada ed ha accusato la piattaforma di vari illeciti. Tra gli altri: avere intrecciato l’attività di « exchange, broker e stanza di compensazione » senza alcuna autorizzazione. Coinbase ha rinviato al mittente le contestazioni sottolineando, da un lato, che le mosse della Sec sono al di fuori della sua giurisdizione; e dall’altro che, al momento dell’Ipo, il business è stato vagliato dalla stessa Commissione la quale ha dato l’ok. Detto diversamente: non è possibile che allora le cose andassero bene e adesso, invece, siano presentati gli addebiti. La Sec, però, è tornata alla carica. In realtà – è l’indicazione – Coinbase sapeva da tempo che le norme sulle securities avrebbero potuto applicarsi al business. Ciononostante, ha accettato il rischio. Insomma: la battaglia legale è in atto e promette colpi di scena.

Proprio in questo avvio di 2024 è atteso un passaggio importante per l’intera vicenda. Coinbase ha chiesto a una corte federale di archiviare la causa della Sec. La domanda verrà accolta? Normalmente quando la controversia è ad uno stadio non troppo avanzato – come in questo caso – è molto difficile che un giudice federale intervenga in tackle scivolato contro un’authority ( soprattutto se così importante come la Sec). Ciò detto: da una parte l’attesa cresce; e, dall’altra, appare chiaro come l’intera vicenda possa incidere su Coinbase, anche in borsa. In altre parole: le quotazioni di bitcoin & co influenzano l’andamento dell’azienda. Ma altre variabili sono sul tavolo. E il risparmiatore deve tenerne conto.


02/01/24 Sole24Ore: intervista ad Adam Back


12/12/23 Fortune: Il “Volcano Bond” sul Bitcoin di El Salvador potrebbe essere emesso all’inizio del prossimo anno dopo l’approvazione da parte del regolatore

Alex Peña—Getty Images

Dopo quasi due anni di ritardi, il Bitcoin Volcano Bond di El Salvador è stato approvato e potrebbe essere emesso già nel primo trimestre del 2024.

L’ufficio nazionale Bitcoin del paese, o ONBTC, ha dichiarato in un post su Twitter/X martedì che la Digital Asset Commission del paese aveva approvato l’obbligazione, innescando “l’inizio di nuovi mercati dei capitali su #Bitcoin in El Salvador”. L’obbligazione sarà emessa sulla piattaforma Bitfinex Securities.

Il presidente di El Salvador Nayib Bukele ha ritwittato diverse notizie su X, sostenendo che le obbligazioni sarebbero stati emesse all’inizio del prossimo anno. Ha anche postato sull’approvazione.

La notizia arriva dopo che diversi precedenti tentativi di portarla a compimento si erano fermati. Bukele ha annunciato per la prima volta il Volcano Bond, che prende il nome da un piano per utilizzare l’energia geotermica da un vulcano per alimentare l’estrazione di Bitcoin, nel 2021, poco dopo che la nazione ha adottato Bitcoin come corso legale.

Il debutto previsto dell’obbligazione all’inizio del 2022 è stato rinviato e poi temporaneamente messo da parte dal ministro delle finanze della nazione mentre i prezzi delle criptovalute sono crollati. Dopo diversi altri ritardi, il congresso di El Salvador ha approvato una legge a gennaio che ha creato un quadro giuridico per l’obbligazione.

In caso di successo, l’obbligazione potrebbe aiutare la nazione centroamericana a evitare di inadempiere il suo debito, anche se il Fondo Monetario Internazionale ha per anni esortato El Salvador a sbarazzarsi di Bitcoin come valuta legale. La nazione sta anche cercando nuove entrate offrendo la cittadinanza agli investitori che spendono 1 milione di dollari in Bitcoin.

Il Volcano Bond è un progetto chiave per Bukele, che ha guidato lo sforzo di designare Bitcoin come corso legale. I fondi raccolti dall’obbligazione sono stati designati per la creazione di una “città Bitcoin” e per gli investimenti in Bitcoin stesso. Le attuali partecipazioni della nazione, Bukele ha recentemente annunciato su X, senza citare prove, sono ora redditizie.

Da quando ha raggiunto un massimo di 20 mesi la scorsa settimana, il prezzo di Bitcoin si è ritirato a circa 41.300 dollari a partire da martedì mattina.

Questa storia è stata originariamente pubblicata su Fortune.com


11/12/23 Barron’s: Bitcoin crolla a inizio settimana. Questo è ciò che potrebbe riavviare il Crypto Rally.

DiJack DentonSegui

I prezzi dei Bitcoin sono aumentate in modo significativo da metà ottobre. 

Il Bitcoin e altre criptovalute sono scese lunedì, ritirandosi dai massimi di 20 mesi ma con i prezzi ancora vicini al picco di un recente rally. I giorni a venire vedono catalizzatori tra cui la prossima decisione della Federal Reserve che potrebbe riaccendere il sentimento.

Il prezzo di Bitcoin è sceso del 5% nelle ultime 24 ore a 41.550 dollari, scivolando al ribasso dai livelli vicini ai 44.500 dollari di venerdì, che ha segnato il punto più alto per la più grande risorsa digitale dall’inizio di aprile 2022, prima che i token si precipitasse in un mercato ribassista brutale e prolungato. Bitcoin è aumentato di circa due terzi in due mesi, ponendo fine a un periodo di più mesi di trading sottotono e stimolando le richieste di un nuovo mercato rialzista delle criptovalute.

“Un’ondata di presa di profitto ha colpito il mercato delle criptovalute lunedì mattina… abbiamo visto una massiccia uscita dalle posizioni lunghe in bassa liquidità prima della sessione regolare in Asia. La forte domanda di attività di rischio nei mercati tradizionali suggerisce che il mercato cercherà di tornare sulla sua precedente traccia di crescita”, ha detto Alex Kuptsikevich, analista del broker FxPro. “Questo… non ha infranto la tendenza rialzista. A nostro avviso, rimarrà in vigore se Bitcoin riuscirà a tenere oltre i 40.000 dollari.”

Diversi fattori hanno supportato i guadagni nei prezzi delle criptovalute, tra cui l’ottimismo sul fatto che le autorità di regolamentazione statunitensi approverannopresto il primo fondo negoziato in borsa Bitcoin spot, che dovrebbe inaugurare una nuova ondata di interesse degli investitori. Anche il contesto macroeconomico in miglioramento – con le aspettative che la Fed taglierà i tassi di interesse più volte l’anno prossimo – e l’offerta di token storicamente stretta hanno aiutato.

Come il Dow Jones Industrial Average l’S&P 500, Bitcoin ha beneficiato dei venti in poppa macro poiché il calo dell’inflazione e il rallentamento della crescita supportano la prospettiva che i tassi scengano significativamente l’anno prossimo da un picco generazionale. Ecco perché l’ultima riunione di politica monetaria della Fed questa settimana, martedì e mercoledì, incombe.

Mentre i mercati non si aspettano che la banca centrale abbassi i costi dei prestiti questo mese, la conferenza stampa del presidente della Fed Jerome Powell sarà esaminata per segni di tempi di taglio dei tassi, con i trader che attualmente valutano il primo taglio già a marzo. Qualsiasi commento dovish di Powell, o indicazioni che i tassi potrebbero essere abbassati prima o poi, ha il potenziale per riavviare il rally crittografico in assenza di altri importanti catalizzatori come le notizie spot Bitcoin ETF.

Nel complesso, le foglie di tè nei derivati crittografici indicano ancora spiriti animali rialzisti. Il prezzo di esercizio più popolare – il valore al quale l’opzione può essere esercitata, rappresentando un obiettivo di prezzo – in tutti i contratti è per Bitcoin a 50.000 dollari. C’è una concentrazione di 50.000 dollari di opzioni call sul Bitcoin per la scadenza del 26 gennaio.

Oltre Bitcoin, Ether —la seconda criptovaluta più grande—è sceso del 7% al di sotto dei 2.200 dollari. Anche i token più piccoli, o altcoin, erano deboli, con Cardano in calo del 9% e Polygon sconto dell’8%. I memecoin sono caduti, con Dogecoin scendendo del 7% e Shiba perdendo l’8%.


06/12/23 Barron’s: Il rally di Bitcoin non mostra alcun segno di arresto. Perché le criptovalute continuano a salire.

DiJack DentonSegui

Bitcoin e’ in corsa da metà ottobre, con una serie di fattori a sostegno del rally delle criptovalute. 

Il Bitcoin e le altre criptovalute sono avanzate di nuovo mercoledì, facendo nuovi massimi di 20 mesi mentre gli assets digitali hanno continuato a beneficiare di una tempesta perfetta di fattori che ha contribuito a spingere i prezzi verso il alto nelle ultime sette settimane.

Il prezzo di Bitcoin è aumentato del 5% nelle ultime 24 ore a quasi 43.600 dollari, avendo precedentemente scambiato sopra i 44.000 dollari, che ora segna il punto più alto dall’inizio di aprile 2022, settimane prima che le criptovalute precipitassero completamente in un mercato orso brutale e prolungato. Ia più grande moneta digitale è stata in una striscia rovente da metà ottobre, con guadagni scatenati dall’ottimismo che i regolatori statunitensi approveranno presto il primo fondo negoziato in borsa Bitcoin (ETF), ma c’è di più che alimenta questo rally.

“Sia i fattori micro che macro si stanno attualmente allineando per il Bitcoin”, ha detto Zach Pandl, amministratore delegato della ricerca presso il gestore di risorse digitali Grayscale. “La Fed è diventata permissiva, l’offerta di Bitcoin sembra molto stretta prima del dimezzamento e gli investitori stanno guardando avanti al potenziale sia di un’approvazione spot dell’ETF Bitcoin che delle controverse elezioni presidenziali il prossimo anno negli Stati Uniti”.

Infatti, accanto alle speranze che un ETF Bitcoin possa inaugurare nuovi investimenti in criptovalute, i token sono stati anche sostenuti da un contesto macroeconomico in miglioramento tra le aspettative che la Federal Reserve taglierà i tassi di interesse più volte l’anno prossimo. La stessa tendenza ha sostenuto il Dow Jones Industrial Average l’S&P 500, ma Bitcoin ha sovraperformato di gran lunga il mercato azionario. I tassi più bassi – e i rendimenti del Tesoro in calo – portano a beneficiare di più le scommesse più rischiose come Bitcoin, poiché rendimenti più elevati su contanti o debito pubblico privo di rischio attirano gli investitori lontano dalle speculazioni più rischiose.

Inoltre, dopo un tratto di guadagni che ha spinto i prezzi di Bitcoin al di sopra di una serie di livelli chiave, gli analisti vedono un forte slancio e un contesto tecnico di mercato in miglioramento. Con i prezzi nella loro gamma attuale, di particolare interesse è la tendenza storica per Bitcoin a muoversi rapidamente attraverso la zona intorno ai 40.000 dollari, suggerendo che un approccio a 50.000 dollari potrebbe essere in vista se non arriva una correzione.

“Abbiamo ripetutamente notato un “territorio d’aria rarefatta” nell’intervallo da 40.000 a 46.000 dollari”, ha detto Alex Kuptsikevich, un analista del broker FxPro. “Il mercato non si è soffermato qui nei tempi precedenti e dovremmo cercare accenni di punti di svolta non prima dell’area da 46.000 a 47.000 dollari, dove c’è stata un’inversione nel marzo dello scorso anno e un supporto temporaneo nel 2021”.

Tuttavia, forse il fattore più importante che stringe i prezzi dei Bitcoin più in alto è la dinamica della domanda e dell’offerta, l’unica base veramente fondamentale su cui analizzare il token. Le prove suggeriscono una riluttanza a vendere tra molti titolari, una situazione di offerta ristretta che probabilmente sarà esacerbata l’anno prossimo con il previsto “halving” di Bitcoin, un evento di politica monetaria programmato che taglierà l’emissione della criptovaluta.

“La percentuale dell’offerta di Bitcoin che è rimasta non movimentata per oltre un anno ha continuato ad aumentare, raggiungendo un massimo record del 70% alla fine di novembre”, ha detto Strahinja Savic, responsabile dei dati e dell’analisi presso il consulente crittografico e della piattaforma dei mercati dei capitali FRNT Financial. “Ecco perché questo rally è stato caratterizzato come il rally ‘niente da vendere’. C’è questa grande fetta della base di investitori Bitcoin che è molto riluttante a vendere.”

In questo momento, il più grande vento in poppante per Bitcoin è lo slancio, che potrebbe dare il via a nuovi soldi che fluiscono nello spazio in un momento di una fornitura di token così limitata. La recente sovraperformance di token più piccoli come Dogecoin potrebbe essere un segno che il sentimento rialzista si sta allargato, il che farebbe ben sperare per la diffusione del FOMO, o la paura di perdere, che ha spinto i mercati rialzisti delle criptovalute in passato.

Il rally ha lasciato molte parti interessate in disparte che probabilmente saranno coinvolte in seguito”, ha detto Alex Thorn, capo della ricerca presso il gruppo di servizi finanziari crittografici Galaxy Digital.

Oltre Bitcoin, Ether —la seconda criptovaluta più grande—è saltata del 2% a 2.250 dollari. I token più piccoli o le altcoin erano altrettanto vivaci, con Cardano arrampicata 8% e Poligono scoppiando il 3%. I memecoin erano ancora più in verde, con Dogecoin in aumento del 13% e Shiba Inu in aumento del 12%.


22/11/23 Forbes: Bitcoin è salito del 120% quest’anno, Ecco altre quattro criptovalute da Comprare, Mantenere o Vendere

Il miliardario Changpeng Zhao è l’ultimo re delle criptovalute a cadere. Nel frattempo i mercati delle criptovalute stanno rimbalzando. Ecco come speculare con bitcoin, ether, solana, bnb e blur.

Per i mercati delle criptovalute, è il migliore dei tempi e il peggiore dei tempi. Ieri il più grande Exchange di criptovalute del mondo Binance si è dichiarato colpevole di accuse penali e pagherà una multa record di 4,3 miliardi di dollari agli Stati Uniti, Dipartimento di Giustizia e CFTC. Il suo fondatore miliardario Changpeng Zhao ha accettato di dimettersi da CEO. “Usare nuove tecnologie per infrangere la legge non ti rende un disgregatore. Ti rende un criminale”, ha avvertito il procuratore generale degli Stati Uniti Merrick Garland. Allo stesso tempo, la valuta di punta delle criptovalute, bitcoin, è aumentato del 120% nel 2023 e l’intera capitalizzazione di mercato delle criptovalute ha recuperato più di 800 miliardi di dollari dal crollo dell’exchange di criptovalute FTX e dall’arresto del suo fondatore ora condannato Sam Bankman-Fried.

Gli investitori abbastanza coraggiosi da speculare nei mercati delle criptovalute sono comprensibilmente preoccupati per il suo futuro. Il lungo inverno del settore è finalmente finito? O ci sono giorni più bui davanti mentre la repressione normativa continua? Piuttosto che tentare di fare un’ampia chiamata al mercato delle criptovalute, Forbes ha deciso di valutare cinque criptovalute.

Bitcoin BTC (Acquista)

L’asset crittografico originale ha aspettato più di dieci anni che la Securities and Exchange Commission (SEC) gli permettesse di negoziare sotto un involucro ETF. Più di 30 domande sono state presentate e poi respinte o ritirate, con la SEC che sostiene ogni volta che il mercato sottostante per il bitcoin è troppo incline a frodi e manipolazioni. Gli ETF futures Bitcoin come Proshares Bitcoin Strategy ETF, che sono regolati dalla CFTC, sono in circolazione da ottobre 2021. La buona notizia è che l’approvazione della SEC per un ETF bitcoin spot potrebbe finalmente arrivare a gennaio. Più di una dozzina di gestori patrimoniali, tra cui il leader del settore BlackRock BLK, hanno recenti domande in sospeso per i fondi bitcoin spot, mettendo effettivamente la loro reputazione dietro l’asset. L’introduzione di ETF Bitcoin sul mercato genererà probabilmente un’ondata di domanda di Bitcoin da parte degli investitori tradizionali.

“I principali sviluppi per Bitcoin in passato come il lancio dei futures Bitcoin nel 2021, o la quotazione diretta di Coinbase erano eventi “compra la voce, vendi le notizie”, afferma Cosmo Jiang, gestore di portafoglio di Pantera Capital, una società di investimento blockchain a Menlo Park, in California. “Ma questa volta potrebbe essere significativamente diverso. Un ETF spot sarebbe un motore della domanda. Sarà molto potente.”

L’aggiunta di uno slancio rialzista è l’anticipazione del quarto halving (dimezzamento) di Bitcoin ad aprile. L’halving è un evento automatizzato codificato nella rete Bitcoin. Si verifica circa ogni quattro anni (in particolare, ogni volta che vengono aggiunti 210.000 blocchi alla catena Bitcoin). Dimezza il tasso di ricompensa per l’aggiunta di blocchi, ora 6,25 Bitcoin. Al prezzo attuale Bel bitcoin, ciò significa che la ricompensa per blocco scenderà a circa 117.000 dollari da 234.000 dollari, in base ai prezzi attuali del Bitcoin. Queste riduzioni avverranno ogni quattro anni fino a quando il Bitcoin finale non verrà estratto nel 2140, fissando l’offerta finale in sospeso a 21 milioni. Combina il rallentamento automatico dell’offerta dall’imminente dimezzamento con un potenziale aumento della domanda dall’emissione di ETF spot e hai un ambiente molto rialzista per i Bitcoin.

Ether (Tenere)

A differenza della blockchain Bitcoin, che è strettamente focalizzata sull’essere una rete di pagamenti, la catena n. 2 Ethereum, si forma come un computer multiuso in tutto il mondo in cui è in esecuzione applicazioni decentralizzate che imitano programmi come Dropbox, Facebook e Uber. Il suo token, l’Eter, ha la seconda più grande capitalizzazione di mercato, 232 miliardi di dollari rispetto ai 699 miliardi di dollari di Bitcoin. Dato il suo più ampio potenziale di utilizzo, l’Ether è stato a lungo propagandato dai tori delle criptovalute. Durante il boom dell’offerta iniziale di monete (ICO) nel 2017, quando centinaia di progetti hanno raccolto miliardi di dollari in pseudo IPO in tutto il mondo, spesso per progetti con poca più sostanza di una carta bianca, l’Ether è aumentato di sei volte più del Bitcoin. Poi, durante la corsa guidata dalla pandemia dal 2020-2021, l’etere ha quasi triplicato il tasso del Bitcoin.

Quest’anno è una storia diversa. Mentre il Bitcoin è aumentato del 120%, l’Ether è avanzato solo del 65%. Ci sono alcuni motivi per cui. In primo luogo, a differenza dei recuperi precedenti, questo è incentrato principalmente sul Bitcoin come l’unico rifugio sicuro affidabile nelle criptovalute. Molti investitori sono indecisi riguardo ad altre criptovalute, praticamente tutte le quali, incluso l’Ether, rimangono in uno stato di ambiguità normativa negli Stati Uniti. Tali problemi potrebbero non essere risolti fino a quando il Congresso non fornirà una guida per definire se token come Ether, Solana e centinaia di altri sono titoli soggetti alla giurisdizione SEC o materie prime sotto la supervisione della Commodity Futures Trading Commission (CFTC).

È passato anche poco più di un anno da quando Ether ha completato un importante aggiornamento che ha cambiato il modo in cui elabora le transazioni per renderlo più efficiente riducendo al contempo i suoi requisiti di energia, rendendolo più ecologico del Bitcoin. Nonostante la revisione strutturale, la crescita delle metriche chiave come le transazioni al secondo e gli utenti attivi rimane deludente.


Solana (Acquista)

Una delle più grandi vittime del crollo di FTX un anno fa è stato il Sol, il simbolo nativo del Solana blockchain. Solana è considerato un concorrente di Ethereum. FTX aveva investito pesantemente nell’asset digitale, accumulando una scorta di circa 65 milioni di Sol che valeva 2 miliardi di dollari un anno fa, poco prima che l’impero di volo alto di Sam Bankman-Fried si schiantasse e bruciasse. Alla fine del 2022, le partecipazioni di SBF sono crollate a 650 milioni di dollari di valore mentre il prezzo del Sol è crollato a meno di 10 dollari, dal suo record di novembre 2021 di 259,96 dollari, secondo CoinGecko.

“Pensa a me fondamentalmente come a un fanboy, parlando della sua tecnologia, in particolare”, ha detto Bankman-Fried a Forbes nel 2021. La sua opinione era che le principali aziende tecnologiche avranno bisogno della capacità di elaborare transazioni interne da “da 100.000 a 10 milioni” ogni secondo. Solana è “una delle pochissime blockchain” che “hanno una tabella di marcia per quel” tipo di potere, ha aggiunto. Ethereum, al contrario, elabora meno di 15 transazioni al secondo, anche se le blockchain di livello 2, che possono integrare il throughput, lo avvicinano a 30. Solana elabora già 4.000 transazioni al secondo e ha la capacità teorica di raggiungere 50.000.

Dopo il crollo dell’FTX, il Sol è stato visto dai Trader come impantanato nel campo gravitazionale di SBF, ma lo stigma sembra essere sparito. Il token è aumentato di uno sbalorditivo 313% quest’anno, raggiungendo i 53 dollari, con gran parte del guadagno nell’ultimo mese.

BNB (Vendi)

Il CEO di Binance Changpeng Zhao ha costruito il suo exchange globale con l’aiuto di un token fedeltà chiamato BNB che ha raggiunto un valore massimo di 100 miliardi di dollari nel 2021. Sam Bankman-Fried ha creato qualcosa di simile per il suo scambio chiamato FTT. Tali token sono comuni nelle criptovalute. Negoziano come azioni, ma non offrono ai titolari alcun diritto di proprietà nelle società sottostanti.

Con la notizia che il fondatore di Binance CZ si è dichiarato colpevole di accuse penali, ha accettato di pagare oltre 4 miliardi di dollari in multe e di dimettersi dal suo ruolo di CEO, gli investitori stanno scaricando BNB. È già sceso di oltre il 12% nell’ultimo giorno o giù di l’anno. Ciò non significa necessariamente che BNB sia diretto a zero. Il token fedeltà di FTX in bancarotta, FTT ha ancora un valore di mercato di oltre 1 miliardo di dollari nonostante l’exchange non sia operativo da oltre un anno. Al momento in cui scrivo, il token BNB ha ancora un’incredibile capitalizzazione di mercato di 35 miliardi di dollari. Molto del valore di BNB deriva dalla sua utilità come meccanismo di sconto per i trader in borsa e dal suo status come token nativo necessario per interagire all’interno dell’ecosistema blockchain proprietario di Binance noto come BNB Smart Chain. Il valore di BNB potrebbe essere messo in discussione se i trader abbandonassero lo scambio Binance in massa e la sua blockchain sorella.

BLUR (Tieni)

Il mercato dei token non fungibili NTF si è raffreddato considerevolmente nell’ultimo anno, ma un grande vincitore è stato Blur. Il mercato dell’arte si rivolge ai commercianti NFT e nell’ultimo anno ha divorato la quota di mercato dell’ex leader OpenSea, premiando i clienti con il suo token nativo BLUR. Ora è il più grande mercato per le collezioni basate sulla blockchain di Ethereum, dove risiedono la maggior parte degli NFT. BLUR premia gli utenti in base al loro volume di trading e dà loro voti sulla governance della piattaforma. Può anche essere utilizzato per pagare royalties ai creatori d’arte e pagare le cosiddette commissioni sul “gas”, che sono necessarie per coniazione dell’arte blockchain. Il token è stato lanciato ufficialmente a metà febbraio, debuttando a 65 centesimi. Ha raggiunto il picco di 1,24 dollari il 18 febbraio.

Il sistema funziona così: i trader guadagnano punti Blur per l’utilizzo della gamma di prodotti del mercato NFT, tra cui acquisto, vendita, offerta, prestito attraverso il suo protocollo peer-to-peer Blend e l’utilizzo di una funzione buy-now-pay-later. Più punti Blur accumuli ogni stagione (di solito periodi di sei mesi), maggiore è la quantità di token BLUR con cui vieni ricompensato. Questi premi vengono consegnati tramite airdrop.

Ora al suo secondo airdrop, dove sono stati rilasciati un totale di 660 milioni di BLUR, la crescita del token è rallentata. I token BLUR sono attualmente scambiati per 47 centesimi e hanno una capitalizzazione di mercato di quasi 400 milioni di dollari.

Mentre è stato un anno tetro per il trading NFT (il volume degli scambi NFT è sceso dell’82% tra febbraio e ottobre), il business potrebbe rimbalzare. Novembre sta già seguendo per essere un mese migliore per le immagini digitali basate su blockchain e i marchi di bit come DisneyNikela National Hockey League stanno ancora creando NFT e incorporandoli nei loro piani strategici. Tra le piattaforme NFT BLUR è un modo praticabile per giocare un rimbalzo del mercato, tuttavia un grande rischio risiede negli airdrop inaspettati che possono inondare il mercato di token. Attenzione all’acquirente.


09/11/23 Barron’s: Rally del Bitcoin al massimo di 18 mesi. 3 Motivi Per Cui I Guadagni Possono Continuare.

DiJack Denton

Bitcoin e altre criptovalute sono salitegiovedì a nuovi massimi di 18 mesi, portando avanti lo slancio di un recente rally e supportato da una serie di fattori che suggeriscono che i guadagni possono continuare.

Il prezzo di Bitcoin è aumentato del 4% nelle ultime 24 ore a oltre 36.800 dollari, il suo punto più alto da maggio 2022, quando le criptovalute sono precipitate in un brutale mercato ribassista dopo che la rete di stablecoin Terra era crollata e ha scatenato una serie di fallimenti del settore. Il token più grande è salito di oltre un terzo in poche settimane, stimolando le chiamate di un nuovo mercato rialzista e ponendo fine a un periodo di più mesi di volatilità e volumi di trading storicamente bassi.

Guardando al futuro, la svolta al di sopra dei 37.000 dollari sarà una pietra miliare significativa e le nostre prospettive sono ottimistiche per quanto riguarda l’azione dei prezzi di Bitcoin”, ha detto Douglas Comin, un trader senior di opzioni crittografiche presso il gruppo di investimento XBTO. “Lo slancio sembra destinato a persistere mentre il mercato delle criptovalute continua a attirare l’attenzione degli investitori istituzionali”.

Bitcoin continua a sovraperformare di gran lunga il Dow Jones e lo S&P 500 guadagnando grazie a catalizzatori per lo più cripto-nativi, anche se anche lo sfondo per le attività sensibili al rischio in modo più ampio è migliorato. La forza chiave dietro questo rally di token è stata la speranza che le autorità di regolamentazione statunitensi approveranno presto il primo spot Bitcoin exchange-traded fund (ETF), che dovrebbe inaugurare una nuova ondata di interesse degli investitori al dettaglio e istituzionali nelle criptovalute.

Ci sono ragioni per credere che i guadagni possano continuare.

Per uno, i trader sono estremamente rialzisti, accumulando grandi scommesse nel mercato dei derivati crittografici che dovrebbero esercitare una pressione al rialzo sui prezzi. C’è una quantità significativa di opzioni call sul Bitcoin che scadono il mese prossimo intorno ai 40.000 e ai 50.000 dollari, ha osservato questa settimana Rachel Lin, CEO della piattaforma di trading SynFutures. Le opzioni call sono contratti che danno ai trader il diritto di acquistare un’attività a un prezzo determinato. Un altro segno di rialzista è il Crypto Fear and Greed Index, che ha raggiunto il livello più alto questa settimana da novembre 2021, quando Bitcoin era vicino ai massimi storici intorno ai 69.000 dollari.

Due, il contesto tecnico del mercato è favorevole a un rally. “Se Bitcoin dovesse vedere un altro breakout, metterebbe la prossima resistenza vicino a $ 42,200”, ha scritto Katie Stockton, managing partner della società di ricerca tecnica Fairlead Strategies, in una nota questa settimana, quando Bitcoin era scambiato al di sotto dei 35.000 dollari. Alex Kuptsikevich, analista del broker FxPro, ha anche affermato che i livelli attuali di Bitcoin sono “territorio a bassa densità”, un intervallo tra circa 35.000 dollari e i bassi 40.000 dollari in cui Bitcoin non ha trascorso molto tempo durante le corse al rialzo nel 2021 e la svendita del 2022.

Tre, l’offerta di token è storicamente ristretta, con la quantità di Bitcoin nelle mani dei titolari a lungo termine che sono riluttanti a vendere vicino a un massimo storico, secondo gli analisti del gruppo di ricerca sul mercato delle criptovalute Glassnode. L’offerta ristretta in un mercato in cui i trader rialzisti chiedono a gran voce le criptovalute ha il potenziale per potenziare i guadagni. “I prossimi mesi si preannuanino entusiasmanti per gli investitori in Bitcoin”, hanno detto gli analisti di Glassnode.

Oltre Bitcoin, Ether -la seconda criptovaluta più grande—ha acquisito il 2% a oltre 1.900 dollari. I token più piccoli o le altcoin hanno registrato guadagni solidi, con Cardano Polygon che spuntano del 5% ciascuno. Anche i memecoin sono avanzati, con Dogecoin di un 2% e Shiba Inu il 4% in più.


03/11/23 Forbes: Perché SOLANA (SOL), la criptovaluta preferita di SBF, è raddoppiata da settembre

Steven Ehrlich e Mitchell Martin

Moneta fisica di criptovaluta Solana SOL, sfondo astratto.
Il magnate delle criptovalute caduto Sam Bankman-Fried ha scommesso alla grande su Solana. Sta tornando indietro dal crollo del suo impero.GETTY

Avendo impressionato il trust di cervelli di FTX, questo rivale di Ethereum era concentrato nel portafoglio sbagliato al momento sbagliato. Ma la tecnologia che ha conquistato Bankman-Fried sta impressionando di nuovo gli investitori.

Una delle più grandi vittime del crollo del conglomerato di criptovalute FTX un anno fa è stato sol, il token nativo della blockchain SOLANA.

FTX (l’exchange/hedge fund fallito l’anno scorso) adorava assolutamente la moneta e investiva pesantemente, accumulando una giacenza di circa 65 milioni di SOL che valeva 2 miliardi di dollari un anno fa, proprio prima che l’impero di Sam Bankman-Fried si schiantasse e bruciasse. Alla fine dell’anno, questo si era trasformato in 650 milioni di dollari mentre il prezzo del sol si è sgretolato a 9,96 dollari, in calo rispetto al record del novembre 2021 di 259,96 dollari, secondo CoinGecko.

A Bankman-Fried era piaciuto Solana in gran parte perché è più veloce nell’elaborazione delle transazioni rispetto al rivale Ethereum. Molto più veloce. “Pensa a me fondamentalmente come a un fanboy, francamente, parlando di esso, della sua tecnologia, in particolare”, ha detto a Forbes nel 2021. La sua opinione era che le principali aziende tecnologiche avranno bisogno della capacità di elaborare transazioni interne da “da 100.000 a 10 milioni” ogni secondo. Solana è “una delle pochissime blockchain” che “hanno una tabella di marcia per quel” tipo di potere, ha aggiunto. Ethereum, al contrario, elabora meno di 15 transazioni al secondo, anche se le blockchain di livello 2, che possono integrare il throughput, lo avvicinano a 30. Solana elabora già 4.000 e ha la capacità teorica di raggiungere i 50.000.

Dall’inizio di settembre, SOL è più che raddoppiato da un minimo di 17,60 dollari a un recente 39,49 dollari. Una confluenza di sviluppi positivi lo ha sollevato molto più rapidamente rispetto al settore crittografico complessivo, che è aumentato del 28% nello stesso periodo guidato dal bitcoin con un salto del 35%.

La velocità di Solana è utile per le applicazioni che richiedono frequenti transazioni di basso valore, come i giochi e la finanza decentralizzata. Questo lo rende un candidato per diventare la blockchain n. 3 dopo Bitcoin ed Ethereum. Solana ha attualmente una capitalizzazione di mercato di 16 miliardi di dollari, rispetto a 689 miliardi di dollari di bitcoin e 220 miliardi di dollari di Ethereum.

“Hai, Bitcoin, che è di gran lunga la rete più decentralizzata, e poi Ethereum, che direi è meno decentralizzato di Bitcoin, ma può fare alcune cose che Bitcoin non può”, dice David Lawant, capo della ricerca presso il principale brokeraggio crittografico FalconX. “Poi hai Solana, che è meno decentralizzato di Ethereum, almeno per alcuni aspetti, ma consente questa rete più economica e veloce”.

Il mercato delle criptovalute si è lentamente ripreso dalla devastazione del 2022, che è culminata nel fallimento di FTX dopo una serie di fallimenti che hanno evidenziato difetti in molte strutture tra blockchain e aziende correlate. In calo di oltre il 60% di valore dal suo massimo di novembre 2021 di 3 trilioni di dollari, il crollo del mercato è stato un po’ meno dannoso per i suoi blue chip, bitcoin ed Ethereum , che erano rifugi relativamente sicuri per gli investitori che volevano ancora possedere criptovalute, secondo Cosmo Jiang, gestore di portafoglio di Pantera Capital, una società di investimento blockchain a Menlo Park, in California.

Con il miglioramento del sentiment del mercato delle criptovalute, gli investitori stanno rivolgendo la loro attenzione alle monete di secondo livello che sostengono siano ipervendute, secondo Jiang. Per quanto riguarda i guadagni di SOL indica una serie di annunci incoraggianti provenienti dalla conferenza annuale Solana BreakPoint tenutasi ad Amsterdam questa settimana.

Questi includevano l’inizio del test in tempo reale di Firedancer, una seconda rete di validatori per Solana che potrebbe migliorare la velocità sull’hardware esistente e aggiungere resilienza della rete; integrazione con il data warehouse Google Cloud BigQuery, che può aiutare i programmatori a trovare rapidamente le informazioni blockchain; e notizie che Amazon Web Services sta ora fornendo nodi Solana, il che significa che i validatori possono fare affidamento sul gigante dell’infrastruttura invece di possedere il proprio hardware informatico.

Un altro fattore positivo è che Solana ha migliorato le sue operazioni di rete, con giorni di inattività o prestazioni compromesse che scendono a uno solo quest’anno da 14 per tutto il 2022. Gran parte del problema era legato alla congestione legata a problemi di token non fungibili, dice Jiang, ed è stato risolto limitando le transazioni in determinate situazioni. FTX possiede ancora i suoi SOL e probabilmente li venderà, ma la maggior parte dei trader ritiene che la grande liquidazione legata al fallimento non pesi più sul mercato, soprattutto perché alcune delle partecipazioni sono soggette a blocchi che si estendono per diversi anni. Lawant di FalconX pensa che i singoli investitori abbiano iniziato ad accumulare il token e ci sono prove che i trader con posizioni corte sono stati spremuti durante il recente aumento.

Spencer Hallarn, un hedge fund crittografico trader di derivati GSR pensa che gli impressionanti guadagni di SOL, dovrebbero essere considerati come un bellwether per un mercato che potrebbe emergere dal suo inverno crittografico di due anni. Migliorare le possibilità che gli Stati Uniti approvino finalmente gli ETF in base al prezzo spot del bitcoin è probabile che aumenti la domanda e gli interessi per tutte le risorse digitali. Sottolinea anche la relativa forza delle criptovalute durante le ostilità internazionali in Ucraina e Gaza.

“Penso che questo raffora questa narrazione dell’oro digitale intorno al bitcoin”, ha detto, riferendosi all’idea che il token possa servire come riserva di valore. “Storicamente, una volta che bitcoin ed ethereum prendono piede per salire verso l’alto, gli altcoin iniziano a correre davanti a quelle due risorse”.

In effetti, Sol è tutt’altro che l’unico altcoin ad aver visto un grande aumento. Pile, un progetto Layer-2 seduto in cima alla blockchain Bitcoin che ha lo scopo di offrire servizi di tipo Ethereum o Solana, come i contratti intelligenti, all’asset crittografico originale è aumentato del 22% nell’ultimo mese e del 194% quest’anno. Stacks ha una capitalizzazione di mercato di 880 milioni di dollari.

Inoltre Chainlink, che è un progetto che fornisce dati in tempo reale agli smart contract e aiuta anche diverse blockchain a comunicare tra loro è aumentato del 38% nel mese e del 96% su base annua. Link ha un valore di mercato di 6 miliardi di dollari.

“Sento che molta di questa eccitazione intorno a Solana è prospettica”, dice Lawant. “Quanto lontano può andare il rally in base alle aspettative narrative? Questa è la domanda più grande a cui rispondere ora”.


31/10/23 Barron’s: Bitcoin compie 15 anni. Ecco quanto avresti guadagnato se ne comperavi il primo giorno.

DiJoe LightSegui

Oggi è il 15° compleanno di Bitcoin. Alcune persone fortunate hanno motivo di festeggiare. Da quando ha iniziato a fare trading su uno scambio, il token è aumentato del 3.449.989,839%.

Poche persone, ovviamente, avrebbero indovinato che Bitcoin sarebbe diventato il cuore pulsante di un’industria crittografica da 1,3 trilioni di dollari. Oggi, il  Bitcoin vale più di 670 miliardi di dollari e rimane la criptovaluta più popolare e ampiamente scambiata, tra un campo brulicante di rivali da Ethereum alle monete alternative come Solana

Ma non picchiarti se te lo sei perso: le probabilità di scegliere Bitcoin come un così grande vincitore 15 anni fa erano probabilmente alla pari con la vittoria della lotteria. E i rendimenti di quella portata sono in gran parte illusori, anche se alcuni early adopter sono seduti su enormi guadagni.

Il token ha avuto il suo inizio in un white paper pubblicato da uno sviluppatore pseudonimo, “Satoshi Nakamoto”, il ottobre. 31, 2008.

La visione era per una “versione peer-to-peer della liquidità elettronica” che consentisse pagamenti senza passare attraverso una banca o un altro istituto finanziario. La rete che esegue il sistema sarebbe dispersa tra gli operatori informatici indipendenti che verificherebbero e registrerebbero collettivamente le transazioni in blocchi (da qui l’idea di una “blockchain”). In cambio del loro lavoro, chiamato “mining”, i minatori riceverebbero Bitcoin a un tasso prefissato.

Gli sviluppatori hanno lanciato la rete Bitcoin nel gennaio 2009. La prima transazione registrata su uno scambio è arrivata nell’ottobre 2009, quando qualcuno ha inviato 5.050 Bitcoin a un nuovo sito chiamato New Liberty Standard, ricevendo 5,02 dollari in cambio.

La sua ascesa da allora è stata sbalorditiva. Usando quel prezzo di partenza di circa un decimo di centesimo, la criptovaluta ha restituito più del 3,4 miliardi di percento. Questo è paragonabile a un aumento di circa il 300% per l’S&P 500 dall’ottobre 2009, prima dei dividendi. Al recente prezzo di Bitcoin di 34.290 dollari, quell’investimento iniziale di 5 dollari varrebbe poco più di 173 milioni di dollari.

Anche se avessi iniziato a fare trading qualche anno dopo il suo lancio, non è stato certo un viaggio senza intoppi. L’aumento di prezzo più rapido si è verificato nei suoi primi anni di esistenza, quando era a malapena conosciuto e raramente scambiato. Nel corso della sua esistenza, gli investitori hanno dovuto sopportare cali strazianti, compresi i drawdown del 77% nel 2014, del 72% nel 2018 e del 65% l’anno scorso.

I proprietari di Bitcoin hanno anche dovuto sopravvivere a innumerevoli furti e frodi per mantenere i loro token. Mt. Gox, con sede a Tokyo, è stato il primo grande scambio di Bitcoin, gestendo quasi tre quarti delle negoziazioni. Ha chiuso bruscamente nel 2014 dopo aver rivelato di aver perso Bitcoin per un valore di circa 500 milioni di dollari. I suoi ex clienti stanno ancora lottando per riavere parte dei loro fondi in tribunale fallimentare.

Più di recente, i clienti di FTX.com hanno perso miliardi di dollari in Bitcoin e altre criptovalute in una presunta frode perpetrata dal fondatore Sam Bankman-Fried, che sta combattendo le accuse in tribunale.

Bitcoin rimane ben al di sotto del suo massimo del 2021 di oltre 60.000 dollari.

Gli investitori di criptovalute hanno recentemente sostenuto che il probabile lancio di un ETF Bitcoin (in America: in Europa ci sono già) porterà miliardi di dollari di attività sul mercato. Altri pensano che il prossimo “evento di dimezzamento”, nel 2024, fornirà un altro ascensore. È allora che la rete blockchain Bitcoin è prevista per ridurre il numero di nuovi Bitcoin assegnati per la convalida di ogni blocco a metà, da 6,25 a 3,125.

Come lo vedono gli appassionati, il token continuerà ad aumentare, diventando alla fine un deposito di valore inespugnabile alle forze dell’inflazione, degli shock geopolitici e dei crolli della valuta globale. Naturalmente, le cose potrebbero andare dall’altra parte man mano che altre criptovalute guadagnano trazione o alcuni governi cercano di eliminarle.

In ogni caso, i giorni dei 3,4 miliardi di guadagni percentuali sembrano finiti per sempre.


27/10/23 Barron’s: Nuovo rally sul Bitcoin. E’ di nuovo l’oro digitale?

DiJack DentonSegui

ILLUSTRAZIONE DI ELIAS STEIN

Bitcoin si è rivalutato la scorsa settimana di oltre il 14%, superando brevemente i 35.000 dollari martedì, il suo livello più alto da maggio 2022, poi è sceso a circa 34.000 dollari. Tuttavia, Bitcoin è aumentato di circa il 30% in due settimane.

Il rally è stato guidato dalla speranza che la Securities and Exchange Commission approvi i primi fondi negoziati in borsa Bitcoin spot. Ma questo potrebbe non essere l’unico catalizzatore. “Mentre il mercato azionario più ampio ha lottato, Bitcoin ha beneficiato e si è apprezzato in valore”, afferma James Butterfill, responsabile della ricerca presso il gestore di investimenti di asset digitali CoinShares . Nota l’ottimismo dell’ETF, ma aggiunge che la correlazione di Bitcoin con l’S&P 500 è sallentata mentre la sua relazione con i prezzi dell’oro è aumentata, un segno che i trader vedono Bitcoin come un bene rifugio.

La teoria del rifugioBitcoin e i token crittografici più piccoli hanno iniziato a salireall’incirca nel periodo in cui il Medio Oriente è scoppiato I risparmiatori sono accorsi all’oro mentre scoppiava il conflitto in Medio Oriente. Mentre i sostenitori hanno a lungo soprannominato Bitcoin “oro digitale”, non si è sempre comportato come un bene rifugio. Ma questo potrebbe cambiare. “In un’analisi dal 2015 in poi, Bitcoin ha risposto positivamente all’aumento del rischio geopolitico”, afferma Butterfill.

Nel frattempo, Coinbase Global COIN è sceso del 5% per la settimana in mezzo a una più ampia svendita tecnologica. Coinbase è un proxy Bitcoin; mentre un ETF spot non sarà scambiato su Coinbase, il broker offre servizi di custodia e trae profitto da tutto ciò che attirerà istituzioni e trading. Mercoledì, i volumi di trading di Bitcoin tra le borse sono aumentati di quasi il 200%, ha osservato il fornitore di dati CoinMarketCap.


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