27/10/26 Bloomberg: Oracle porta Cerebras nel suo cloud AI. Dall’euforia dell’IPO alla delusione, e ora?

Oracle Cerebras cloud AI chip wafer-scale CBRS

Fonte: Bloomberg (Ian King, 27/10/26) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (CNBC, TechCrunch, IPOScoop, Axios, Benzinga, 24/7 Wall St., Seeking Alpha)

Oracle porterà i sistemi di Cerebras Systems (CBRS) nei propri data center: dalla prima metà del 2027 Oracle Cloud Infrastructure offrirà ai clienti servizi di calcolo per l’intelligenza artificiale basati sui giganteschi chip “wafer-scale” del più noto sfidante di Nvidia. L’annuncio è arrivato martedì 27 ottobre durante Oracle AI World, la conferenza annuale del gruppo a Las Vegas, insieme a una raffica di accordi con altri produttori di chip: SambaNova, Nvidia e Intel. Il titolo Cerebras è salito fino al 10% in seduta.

Una boccata d’ossigeno, più che una svolta. La parabola di Cerebras in Borsa è una delle storie più istruttive del 2026. Prezzata a 185 dollari la sera del 13 maggio, dopo due rialzi della forchetta (da 115–125 a 150–160 dollari) e una domanda oltre 20 volte superiore all’offerta, l’azione aveva aperto a 350 dollari e chiuso la prima seduta a 311, dopo una raccolta di 5,55 miliardi: la più grande IPO tecnologica americana dell’anno fino a quel momento.

Da lì è cominciata la discesa: la prima trimestrale di giugno con margini in calo, le vendite dei fondatori in estate, lo sblocco scaglionato del lock-up e, a fine settembre, i dubbi sul rapporto con OpenAI, il cliente su cui poggiava gran parte della storia. Lunedì 26 ottobre il titolo ha chiuso a 146,62 dollari, minimo dalla quotazione: circa il 21% sotto il prezzo di collocamento e quasi il 58% sotto l’apertura di maggio.

Il mercato, osserva Bloomberg, resta scettico: gli analisti stimano che i ricavi quasi triplichino nel 2027 a circa 3 miliardi di dollari, ma nel frattempo Nvidia fattura vicino ai 100 miliardi a trimestre. Su questo blog abbiamo seguito Cerebras passo passo, dal primo prospetto del 2024 bloccato dal CFIUS fino al debutto al Nasdaq. È il momento di rimettere in fila i pezzi.

Nella sezione riservata: cosa cambia (e cosa no) con l’accordo Oracle; la cronologia completa dall’attesa pre-IPO alla delusione, con i link a tutti gli articoli con cui abbiamo seguito la vicenda; il nodo OpenAI, cliente, finanziatore e potenziale azionista; le note dell’A.I. sui rischi ancora aperti (lock-up fino a novembre, concentrazione dei clienti, margini, valutazione); come si accede al titolo dall’Italia e con quale fisco.

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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