
Fonte: Barron’s, intervista di Mackenzie Tatananni ad Asad Haider (Goldman Sachs), 21/10/26 — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (Borsa Italiana, DWS Xtrackers, iShares/BlackRock, Invezz, Webull, OCU)
Dopo anni di andamento altalenante, nel 2026 il settore sanitario americano si è ripreso. Secondo Barron’s, da inizio anno l’ETF iShares U.S. Pharmaceuticals (IHE) guadagna il 22% e l’iShares Biotechnology (IBB) il 25%, contro il 13% dell’S&P 500. La spinta è arrivata da un’ondata di fusioni e acquisizioni e da una serie di successi clinici. Moderna è salita di circa il 716% grazie ai dati sul vaccino oncologico sviluppato con Merck. Revolution Medicines ha più che raddoppiato, sostenuta dall’entusiasmo per la sua pillola contro il tumore al pancreas.
In un’intervista al settimanale, Asad Haider, managing director di Goldman Sachs e responsabile della copertura del farmaceutico USA, si dice moderatamente ottimista sul 2027. Tra le grandi capitalizzazioni indica tre titoli preferiti: Eli Lilly, Johnson & Johnson e Merck. Il criterio di selezione merita attenzione. Haider guarda soprattutto alle revisioni al rialzo dei ricavi, non degli utili, perché gli utili si possono “aggiustare” con riacquisti di azioni e tagli dei costi.
Non mancano i venti contrari. Il ciclo di rialzo dei tassi della Fed penalizza le biotech a piccola capitalizzazione. Le elezioni di medio termine portano incertezza. Il mercato delle acquisizioni si sta spostando dalle operazioni secche verso licenze e opzioni. Sullo sfondo c’è la scadenza nel 2028 del brevetto di Keytruda, l’antitumorale che da solo vale quasi metà dei ricavi di Merck.
Per il risparmiatore italiano la domanda pratica è come accedere a questi titoli. IHE e IBB sono fondi americani e il retail europeo non può comprarli: servono quindi alternative UCITS che replichino il settore.
Nella sezione riservata: la sintesi completa dell’intervista (M&A, oncologia, guerra dell’obesità, IA, elezioni), la tabella dei titoli e degli ETF UCITS equivalenti con ISIN e costi, il trattamento fiscale per il residente italiano, le Note dell’A.I. con i punti deboli della tesi e le nostre considerazioni sul legame tra il “patent cliff” di Big Pharma e il paniere del gorilla.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu