
Fonte: Barron’s, “Big Pharma Is Pouring Billions Into China’s Biotechs” di Bill Alpert, 14 settembre 2026 — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (comunicati societari, Hong Kong Stock Exchange, SEC, Biosecure Act).
Ho appena comprato un’auto cinese. Da lì a curarmi con una medicina cinese, però, il passo mi sembra lungo. Il punto è che quel passo, probabilmente, l’ho già fatto senza saperlo — e lo stesso vale per chiunque legga.
Barron’s mette in fila i numeri di un fenomeno che il grande pubblico non vede perché è invisibile sulla confezione del farmaco: le grandi case farmaceutiche occidentali stanno comprando in Cina decine di miliardi di dollari di licenze su molecole antitumorali. AstraZeneca, Merck, Pfizer, Bristol Myers Squibb, GlaxoSmithKline, Eli Lilly, Takeda: non c’è praticamente nome che manchi all’appello. Il CEO di AstraZeneca Pascal Soriot è arrivato a dire pubblicamente che la sua azienda deve imparare a innovare alla “velocità cinese”, e che sta modificando il proprio modo di lavorare per riuscirci.
Le due categorie di prodotto al centro della corsa sono gli anticorpi bispecifici e gli ADC (antibody-drug conjugate), cioè farmaci che accoppiano un anticorpo capace di riconoscere il tumore con un carico chemioterapico tossico. Il caso più seguito è ivonescimab, sviluppato da Akeso (9926.HK) e licenziato per i mercati internazionali alla statunitense Summit Therapeutics, che sulla molecola ha scommesso l’intera azienda: i dati di Fase 3 sul tumore del polmone sono attesi entro fine anno.
Il motivo per cui le start-up cinesi vendono è tutt’altro che nobile: il mercato interno, compresso dal sistema di acquisto centralizzato, non consente margini sufficienti a finanziare lo sviluppo globale. Serve il denaro occidentale per uscire dalla Cina. E l’Occidente lo dà volentieri, perché ha una voragine di brevetti in scadenza da riempire.
Nel frattempo Washington alza la voce — indagini su WuXi Biologics (2269.HK), Biosecure Act approvato — senza che nulla rallenti di un giorno il flusso delle licenze. Quando il Congresso dice “rischio sicurezza” e Merck firma l’assegno, vince l’assegno.
Nella sezione riservata: la mappa completa dei deal azienda per azienda, perché questa è la storia dei semiconduttori che si ripete con vent’anni di ritardo e dove finisce davvero il valore in questa catena, cosa può concretamente comprare un investitore italiano (e cosa no) tra listini di Hong Kong, Nasdaq e ADR, il paradosso del Biosecure Act, e i collegamenti con i thread già aperti sul blog.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu