
Fonte: Bloomberg (Levin Stamm, 24/10/2026) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (ICE – Agenzia italiana per il commercio estero, classifica EY delle società quotate per capitalizzazione; Convenzione Italia-Svizzera contro le doppie imposizioni)
Nel mese di ottobre 2026 lo Swiss Market Index (SMI), l’indice delle 20 maggiori società quotate alla Borsa di Zurigo, guadagna il 4,6%. Nello stesso periodo l’Euro Stoxx 50 dell’area euro perde il 3,2%. Sono quasi otto punti di differenza in un solo mese. Secondo Bloomberg è la sovraperformance più ampia del listino svizzero dal marzo 2020, quando gli investitori cercavano riparo dallo shock del Covid.
Il rialzo ha tre motori: Roche (+12% nel mese), Nestlé (+10%) e Novartis (+6,7%). Queste tre società spiegano da sole tutto il progresso dell’indice e valgono quasi metà della sua capitalizzazione. Sono titoli difensivi per definizione, farmaceutica e alimentare, e i loro utili dipendono poco dal ciclo economico.
Dietro la rotazione ci sono tre timori che agitano i mercati europei. Il primo è il rialzo dei costi di finanziamento. Il secondo sono i dubbi crescenti sul trade dell’intelligenza artificiale. Il terzo sono le tensioni politiche in Francia e Spagna. Gli investitori premiano quindi società molto redditizie, con bilanci solidi e poco esposte al costo del debito. Un gestore svizzero citato da Bloomberg sostiene che la sanità era stata la fonte di liquidità da cui si attingeva per comprare IA, e che quel flusso ora si sta invertendo. Anche il sondaggio di Bank of America sui gestori di fondi indica la Svizzera come mercato europeo preferito, con un saldo netto del 16% degli intervistati.
Non mancano i segnali di cautela. Dopo il rally l’SMI è tornato su valutazioni care rispetto alla media dell’ultimo decennio. Rispetto all’Euro Stoxx 50 non era così costoso da quasi due anni. A favore giocano invece due elementi: la debolezza del franco, che sostiene gli utili degli esportatori, e le attese di crescita degli utili 2027 intorno al 10%, quasi il doppio di quest’anno.
Per un risparmiatore italiano, però, comprare Svizzera non è semplice come sembra, perché la ritenuta elvetica del 35% sui dividendi cambia parecchio i conti.
Nella sezione riservata: la sintesi completa dell’articolo di Bloomberg con il grafico sulle valutazioni. Le note dell’A.I. sui limiti di un confronto costruito su un solo mese. Il conto fiscale, numeri alla mano, per chi compra azioni svizzere dall’Italia: ritenuta del 35%, rimborso, ADR ed ETF. Infine le nostre considerazioni su una rotazione difensiva che rischia di diventare a sua volta un trade affollato.
Contenuti riservati agli iscritti al gruppo Telegram Filosofaresuimercati.eu: per richiedere l’accesso scrivi a @Gianni_Mello con una breve presentazione (nome, cognome, provincia, età, obiettivi ed esperienza d’investimento). Mi riservo di valutare ogni richiesta e di accettarla o meno.
Se gli articoli di Filosofare sui Mercati ti sono utili, puoi sostenere il blog offrendomi un caffè su Ko-fi. Grazie!
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Leggi il disclaimer completo.
Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu