29/10/26 B. Riley Securities: Lo spettro di Grain va a SpaceX, gli altri elefanti restano a digiuno

Spettro radio e satelliti direct-to-device: SpaceX, Amazon-Globalstar, AST SpaceMobile

Fonte: B. Riley Securities, nota “Spectrum Previews” dell’analista Mike Crawford (28/10/26) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (Bloomberg, Reuters, Morningstar, Fierce Network, Satellite Today, Broadband Breakfast, Teleborsa, Forbes Italia, TIKR)

Lo spettro radio è diventato la risorsa più contesa della nuova corsa allo spazio. L’8 ottobre Grain Management, il fondo di David Grain specializzato in infrastrutture digitali, ha annunciato la cessione a SpaceX dell’intero portafoglio nazionale americano di frequenze a 800 MHz: fino a 14 MHz di spettro accoppiato, le ex frequenze di Sprint passate a T-Mobile e poi, ad agosto, a Grain in cambio di 2,9 miliardi di dollari in contanti e delle licenze a 600 MHz. Il prezzo non è stato comunicato, ma la stampa americana parla di circa 8 miliardi di dollari, ben sopra i 6 miliardi ipotizzati in estate, quando tra i pretendenti circolava anche il nome di AST SpaceMobile. L’operazione attende il via libera della FCC.

Il 27 ottobre la FCC ha invece approvato l’acquisizione di Globalstar da parte di Amazon Leo, un’operazione da circa 11,5 miliardi di dollari che porta ad Amazon circa 25 MHz di spettro satellitare mobile e la rete che oggi fa funzionare l’SOS via satellite degli iPhone. Amazon offre 90 dollari per azione in contanti oppure 0,3210 azioni Amazon, ma i contanti sono limitati al 40% delle azioni: ai prezzi di chiusura del 28 ottobre l’offerta vale tra 85 e 90 dollari circa, a seconda delle scelte degli azionisti.

In questo scenario Mike Crawford, analista di B. Riley Securities, ha pubblicato un’anteprima sui titoli della sua copertura “ricchi di spettro, o che lo desiderano”: Anterix (ATEX), AST SpaceMobile (ASTS), Globalstar (GSAT), NextNav (NN) e Viasat (VSAT). Il titolo della nota è un gioco di parole: il “grano” di Grain non basta a sfamare tutti gli elefanti nella stanza. Crawford vede un arbitraggio favorevole su Globalstar, indica NextNav e Viasat come i veri titoli “value” e resta prudente su AST SpaceMobile, che a suo giudizio difficilmente avrebbe potuto permettersi un boccone da 8 miliardi.

Secondo B. Riley il mercato del direct-to-device (D2D), il collegamento diretto tra satellite e smartphone, non sarà un mercato in cui il vincitore prende tutto. Ma la tavola si sta affollando di giganti: SpaceX, Amazon con Apple al fianco, Viasat con i partner dell’alleanza Equatys. Per i più piccoli lo spazio si restringe.

Nella sezione riservata: rating e target price di B. Riley titolo per titolo, quanto vale davvero l’offerta Amazon su Globalstar ai prezzi di oggi, la lettera di SpaceX che accende i riflettori sullo spettro di NextNav, i dubbi sul bilancio di AST SpaceMobile, il rischio che la tecnologia renda meno preziose le frequenze, le note critiche di Claude e l’analisi dal punto di vista del risparmiatore italiano.

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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