
Fonte: Barron’s, di Tanner Brown, 18/07/26 — China’s Memory-Chip Giants Are Going Public
La più grande IPO cinese dal 2010 sta arrivando in un momento più che favorevole per il settore: la domanda di intelligenza artificiale ha svuotato le scorte di chip di memoria, i prezzi sono ai massimi e un comparto storicamente ciclico e spietato sta tornando a macinare utili record.
ChangXin Memory Technologies (CXMT), primo produttore cinese di DRAM, debutta il 27 luglio sullo STAR Market di Shanghai con un’offerta che punta a raccogliere circa 8,6 miliardi di dollari (fino a 9,8 con la greenshoe), per una valutazione pre-quotazione di circa 85 miliardi. È la seconda IPO più grande nella storia dello STAR Market, dietro solo a SMIC. Nel frattempo Yangtze Memory Technologies (YMTC), leader cinese del NAND flash, ha avviato la fase di tutoraggio pre-IPO.
C’è un dettaglio che rende la storia interessante anche per chi segue Apple: il colosso di Cupertino sta facendo pressioni sull’amministrazione Trump perché CXMT non finisca nella Entity List del Dipartimento del Commercio, mentre testa i suoi chip per i dispositivi venduti in Cina. Mercoledì scorso le azioni Micron sono scese dell’8% proprio sull’onda dell’annuncio IPO.
Per chi in Europa si sta chiedendo come intercettare questo tema restando su strumenti UCITS: la scelta ovvia — un ETF che replica l’indice ChiNext — è quella sbagliata. Nella parte protetta spieghiamo perché, e quale strumento traccia davvero lo STAR Market dove CXMT è quotata.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu