19/07/26 – Bloomberg: Wall Street usa le assicurazioni per “vestire” da investment grade il credito privato

Fonte: Bloomberg, “How Wall Street Is Turning Private Credit Into Investment-Grade Bonds”, di Scott Carpenter, Davide Scigliuzzo, Esteban Duarte — 19 luglio 2026

Conflitti di interesse: l’autore non detiene posizioni nei titoli citati in questo articolo (UBS Group AG, Partners Group Holding AG, First Abu Dhabi Bank PJSC, Moody’s).

Un nuovo tipo di ingegneria finanziaria sta trasformando gli asset illiquidi dei fondi di credito privato in obbligazioni con rating investment grade — e il meccanismo che lo rende possibile è un’assicurazione. Secondo un’inchiesta di Bloomberg pubblicata il 19 luglio 2026, banche come UBS e gestori come Partners Group stanno strutturando prodotti in cui una polizza di una compagnia assicurativa — nel caso più recente Nationwide Mutual Insurance — funge da garanzia su una tranche di debito, permettendo a Moody’s di assegnare rating equivalenti a quelli di Nike o Home Depot (A2) a strumenti sostanzialmente diversi: quote di fondi privati a durata illimitata, difficili da valutare persino per le agenzie di rating stesse.

Il fenomeno, che gli operatori chiamano “fund finance”, è esploso da poche centinaia di miliardi di dollari a una cifra stimata tra 1.000 e 1.750 miliardi secondo lo studio legale Haynes Boone — un ordine di grandezza paragonabile al mercato subprime USA prima della crisi del 2008. Dietro l’ingegneria ci sono più strutture: le obbligazioni di fondi collateralizzati (CFO), i “rated feeder” che permettono di prestare denaro indirettamente a un singolo fondo, i prestiti NAV garantiti dagli attivi dei fondi, e i cosiddetti “repack SRT”, che ricombinano le operazioni di trasferimento del rischio bancario in tranche vendibili come investment grade.

Il destinatario finale di questi flussi sono compagnie di rendite vitalizie e fondi pensione, alla disperata ricerca di rendimento per i risparmi previdenziali di milioni di americani (464 miliardi di dollari di vendite di rendite solo l’anno scorso). Accademici come Andrew Ellul (Indiana University) e Victoria Ivashina (Harvard Business School) avvertono di un rischio sistemico ancora poco compreso dai regolatori: la concentrazione delle garanzie su poche compagnie assicurative crea una correlazione nascosta che potrebbe replicare, in altra forma, la dinamica dei monoline insurer pre-2008.

Contenuti riservati agli iscritti al gruppo Telegram Filosofaresuimercati.eu: per richiedere l’accesso scrivi a @Gianni_Mello con una breve presentazione (nome, cognome, provincia, età, obiettivi ed esperienza d’investimento). Mi riservo di valutare ogni richiesta e di accettarla o meno.

Protected Area
This content is password-protected. Please verify with a password to unlock the content.
Se questo articolo ti è stato utile, puoi offrirmi un caffè su Ko-fi.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo ed educativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Prima di qualunque decisione di investimento, si raccomanda di consultare un consulente finanziario abilitato. Leggi il disclaimer completo.
Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.