21/07/26 X: Durov annuncia il wallet Gram non custodiale per un miliardo di utenti Telegram

Post di Pavel Durov su X sull'annuncio del wallet Gram

Fonte: Pavel Durov su X (@durov), 21 luglio 2026

Pavel Durov ha annunciato il 21 luglio che Telegram integrerà un portafoglio Gram nativo e non custodiale in ogni versione dell’app entro l’estate, promettendo transazioni crypto istantanee e a zero commissioni per oltre un miliardo di utenti. Durov l’ha definito “il più grande rollout di un wallet non custodiale nella storia”, senza però comunicare una data di lancio precisa. Il token GRAM — fino a un mese fa noto come Toncoin — è salito oltre l’8% nelle 24 ore successive all’annuncio, scambiando intorno a 1,53 dollari, con un picco intraday a 1,66.

Una strategia in sette mosse

L’annuncio non è isolato ma il tassello più recente di una roadmap che Durov ha ribattezzato “Make TON Great Again”, avviata ad aprile 2026. In quella fase Telegram ha sostituito la TON Foundation come motore principale di sviluppo della rete The Open Network, diventandone il maggiore validatore, e ha tagliato le commissioni di rete di circa sei volte, avvicinandole allo zero — la premessa tecnica necessaria per rendere davvero sostenibili i trasferimenti gratuiti oggi promessi.

Il 15 giugno la community ha approvato con l’81,22% dei voti il rebranding del token da Toncoin a Gram, recuperando il nome originario del whitepaper blockchain di Telegram del 2018. Un annuncio simile a maggio, sulla svolta di validatore, aveva già fatto salire il token del 23-36% nei giorni successivi, segno che il mercato tende a reagire con forza a queste comunicazioni di Durov anche prima che si traducano in prodotto.

Wallet nuovo, non sostituzione

Il nuovo Gram wallet non custodiale — dove chiavi e controllo dei fondi restano interamente nelle mani dell’utente — si affiancherà, senza sostituirlo, al “Wallet in Telegram” già presente nell’app, un prodotto custodiale gestito da The Open Platform (TOP). Andrew Rogozov, fondatore di TOP, ha chiarito che i due serviranno pubblici diversi: il Wallet esistente resta la porta d’ingresso semplice alla crypto, mentre lo strumento avanzato per trading e gestione patrimoniale resta separato.

Cosa manca ancora

Al momento dell’annuncio restano diversi punti non chiariti: non è stata indicata una data di lancio definitiva, non è nota la lista completa degli asset che il wallet supporterà, e non è stato specificato come verrà gestito il rollout nelle giurisdizioni che già oggi limitano i servizi crypto integrati nelle app di messaggistica — un tema che Telegram conosce bene, avendo affrontato in passato scrutinio regolatorio sui suoi progetti TON.

Perché conta

La forza della proposta sta nella distribuzione: nessun altro progetto crypto ha accesso diretto a una base utenti della scala di Telegram, che ha superato il miliardo di utenti mensili attivi nel 2025. Se l’esecuzione tecnica reggerà davvero su quei numeri — transazioni istantanee, zero commissioni, esperienza nativa in ogni versione dell’app — il salto di Gram da “criptovaluta di nicchia legata a un’app di messaggistica” a “mezzo di pagamento di massa” sarebbe un evento raro nel settore. Ma tra l’annuncio di un CEO e un prodotto funzionante su scala globale la strada, come spesso accade in questo comparto, resta lunga e non priva di ostacoli regolatori.

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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