Fonte: Barron’s, Al Root, 28 luglio 2026
Il titolo SpaceX (SPCX) continua a scendere senza sosta. Lunedì le azioni hanno toccato un nuovo minimo, proseguendo una discesa che ha già cancellato oltre mille miliardi di dollari di capitalizzazione dai massimi toccati subito dopo la mega-IPO. Un crollo che, per dimensioni assolute, ha pochi precedenti nella storia recente di Wall Street.
Il titolo era partito da valutazioni molto tirate — circa 1.800 miliardi di dollari all’IPO — e il mercato sta ora facendo i conti con quanto valga davvero la scommessa di Elon Musk su razzi riutilizzabili, Starlink e, soprattutto, l’espansione nell’intelligenza artificiale seguita alla fusione con xAI di febbraio.
La domanda che si pongono in molti, a questo punto, non è più “perché scende” ma “dove si ferma”. Barron’s, riprendendo le analisi di Morgan Stanley e un confronto storico con un altro colosso tech che visse un esordio in Borsa altrettanto turbolento, individua tre soglie di prezzo a cui il titolo tornerebbe a essere interessante.
Quali sono questi tre livelli, cosa li giustifica e perché uno di essi richiama in modo esplicito un precedente molto noto — quello di Meta Platforms dopo la sua IPO del 2012 — lo trovate nella sezione riservata di questo articolo, insieme alle nostre considerazioni sul metodo (più che sul numero) di questo tipo di analisi.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu