
Fonte: Barron’s (Jack Hough, 31/07/26)
Se il primo grande racconto di profitti di Wall Street è l’intelligenza artificiale, il secondo — sempre più vicino per dimensione — sono i farmaci GLP-1. Eli Lilly, leader del settore, quest’anno guadagnerà circa 31 miliardi di dollari, il 14° utile più alto dell’S&P 500, superando colossi come Walmart e Verizon. Entro il 2030 quella cifra potrebbe raddoppiare, portando Lilly davanti a Bank of America ed ExxonMobil: tutte le altre aziende sopra di lei in classifica sarebbero giganti dell’AI.
Il parallelo con l’AI non è solo giornalistico: sono entrambi mercati con capacità produttiva limitata, prezzi altissimi e domanda che cresce più in fretta di quanto si riesca a soddisfarla. Oggi i GLP-1 sono percepiti soprattutto come farmaci anti-obesità; già si intravede un futuro da “pillola per tutto”, con studi in corso su apnee notturne, fegato grasso, cuore, dipendenze, reni, Alzheimer, Parkinson, artrite, psoriasi, asma e riduzione del rischio oncologico.
Il mercato resta un duopolio. Novo Nordisk è stata la prima con semaglutide (Ozempic/Wegovy); Eli Lilly ha preso il comando con tirzepatide (Mounjaro/Zepbound), un farmaco più efficace perché agisce su due recettori ormonali invece di uno solo. Morgan Stanley ha appena alzato la stima di vendite 2035 per il solo comparto diabete-obesità da 150 a 190 miliardi di dollari — un livello di penetrazione di mercato senza precedenti in nessuna altra categoria terapeutica della storia.
Due fattori nuovi stanno accelerando la crescita: da luglio Medicare, il piano sanitario federale per gli anziani americani, copre per la prima volta in oltre vent’anni i farmaci dimagranti (in via temporanea, con un programma permanente atteso dopo il 2027), e la copertura assicurativa datoriale sta salendo dal 44% del 2024 a un 65% stimato per il 2027. A questo si aggiunge l’arrivo delle pillole orali, che apre il mercato a chi teme gli aghi e ai paesi dove conservare farmaci iniettabili in frigo non è praticabile.
Nella sezione riservata confrontiamo i due titoli in Borsa, il ruolo dei nuovi farmaci in arrivo (retatrutide ed eloralintide), i potenziali target di acquisizione tra le biotech rimaste indietro nella corsa, e cosa significa tutto questo per chi ha esposizione al settore.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu