
Fonte: justETF (grafici, rendimenti, volatilità e rendimenti mensili in EUR, rilevazione 15-16/09/26) e scheda titolo DBMFE — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (iM Global Partner, DBi, Morningstar, KraneShares, factsheet Vanguard, articoli precedenti di questo blog)
Ad aprile, nel thread Asset Allocation 3, avevamo presentato l’iMGP DBi Managed Futures UCITS ETF (ticker DBMFE su Euronext Paris, ISIN LU2951555403). È la versione europea della strategia di Andrew Beer, che replica a basso costo le posizioni dei grandi hedge fund trend following (i CTA) su futures di azioni, obbligazioni, valute e materie prime. L’argomento di vendita era il 2022: la strategia aveva guadagnato il 23,2% mentre azioni e obbligazioni scendevano insieme.
Gli ultimi tre mesi non sono stati tranquilli. Il petrolio è tornato sopra i 100 dollari e i mercati obbligazionari hanno scricchiolato sotto il peso dell’energia. Gli indici azionari sono rimasti fermi per settimane, mentre sotto la superficie si moltiplicavano i titoli ai nuovi minimi. È il contesto in cui un diversificatore deve dimostrare di valere quello che costa.
Lo mettiamo a confronto con il Vanguard FTSE All-World (VWCE), l’ETF azionario globale più diffuso tra i risparmiatori europei, su tre orizzonti. Negli ultimi tre mesi DBMFE ha guadagnato il 5,34% in euro, contro l’1,51% di VWCE. Da inizio anno, al 15 settembre, è a +17,61% contro +14,51%. Su dodici mesi il distacco è ancora più netto: +27,47% contro +19,49%.
Su tutti e tre gli orizzonti, quindi, vince il managed futures. I numeri però non raccontano una storia a senso unico. Sui sei mesi vince nettamente l’azionario globale, e la volatilità di DBMFE nell’ultimo anno è stata superiore a quella di VWCE. Il fondo ha inoltre già vissuto un mese pesante nella breve storia del veicolo europeo: aprile 2025, il mese dei dazi. Decorrelazione non significa meno rischio. Vediamo i dati mese per mese e cosa dichiara l’emittente.
Nella sezione riservata: la tabella di confronto tra DBMFE e il Vanguard FTSE All-World a tre mesi, da inizio anno e a un anno (con volatilità e rapporto rendimento/rischio), la lettura del grafico a dodici mesi, i rendimenti mensili del 2026 affiancati, il controesempio dell’aprile 2025, le ultime dichiarazioni di DBi e iM Global Partner, il “commento degli analisti tecnici” dell’app da prendere con le molle, e le Note dell’A.I.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu