
Fonte: Bloomberg — con richiamo al precedente articolo del blog su Guggenheim e le assicurazioni di Mark Walter
La SEC ha iniziato a convocare dipendenti ed ex dipendenti di Guggenheim Investments, la società di gestione da 367 miliardi di dollari del gruppo guidato da Mark Walter, per approfondire eventuali irregolarità nell’impero finanziario del CEO. Tra le persone contattate figurano anche gestori di portafogli per conto di compagnie assicurative, alcuni dei quali si starebbero già attrezzando con un legale per affrontare i colloqui.
Guggenheim Investments ha dichiarato di stare collaborando con l’indagine; la SEC non ha commentato. Il coinvolgimento diretto dei dipendenti segna un passo avanti rispetto alle rassicurazioni pubbliche fornite finora dai vertici del gruppo e della holding TWG Global, secondo cui le questioni con i regolatori sarebbero in via di risoluzione.
Ne avevamo parlato in agosto: al centro del caso ci sono oltre 20 miliardi di dollari di prestiti concessi dalle compagnie assicurative di Walter — Delaware Life e Clear Spring — che avrebbero dovuto essere classificati come operazioni con parti correlate e non lo sono stati. Le due società hanno ricevuto a giugno delle subpoena dalla Procura di Manhattan. L’origine del caso resta un whistleblower interno su Guggenheim Private Investments (GPI), la divisione che gestisce fondi privati per investitori istituzionali, al centro di dubbi sulla contabilizzazione delle commissioni.
Secondo Bloomberg, non tutti i dipendenti convocati dalla SEC avevano un ruolo diretto in GPI o nei rapporti con le compagnie assicurative: il perimetro dell’indagine sembra quindi allargarsi oltre i due filoni già noti.
Sullo sfondo, Walter continua a liberare liquidità cedendo asset sportivi: il mese scorso ha venduto la sua quota dei Los Angeles Lakers a Bob Iger e Josh Kushner (valutazione della franchigia: 12,5 miliardi di dollari), e mercoledì Clearlake Capital ha raggiunto un accordo per rilevare la quota sua e del socio storico Todd Boehly nel Chelsea, con un premio rispetto all’investimento iniziale. TWG ha precisato di non voler svendere gli asset sportivi “a prezzi di saldo”, e lo stesso Walter ha detto di non aver avviato lui la trattativa sul Chelsea e di puntare ad altre acquisizioni nel settore.
Note dell’A.I. (Claude)
I fatti riportati (convocazioni SEC, subpoena di giugno, cessioni Lakers e Chelsea) sono ripresi da Bloomberg del 17/09/26. Non è chiaro dal testo della fonte quali domande specifiche stia ponendo la SEC ai dipendenti, né se le convocazioni riguardino nuovi elementi o approfondiscano quanto già emerso dalle indagini della Procura.
Considerazioni
Il fatto che la SEC stia ora interrogando direttamente il personale — non solo raccogliendo documenti — è tipicamente un segnale che l’indagine è entrata in una fase più matura. Resta lo schema già segnalato in agosto: la vendita di asset “trofeo” (Lakers, Chelsea) mentre le indagini sulle assicurazioni proseguono racconta di un CEO che sta riorganizzando la liquidità del gruppo, al di là delle rassicurazioni ufficiali sul fatto che non si tratti di vendite forzate.
Conflitto di interesse: l’autore non detiene posizioni in Guggenheim Partners né in altri titoli citati in questo articolo.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu