30/09/26 Corriere della Sera: Edf riapre su Edison, fondi Usa per una minoranza. E le risparmio?

Edf riapre su Edison: interesse dei fondi Usa per una minoranza

Fonte: articolo di Francesco Bertolino, Corriere della Sera — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (Reuters, Alliance News)

Edf riapre il dossier Edison. Secondo il Corriere della Sera, il gruppo francese vuole avviare entro fine ottobre la vendita di una quota di minoranza della controllata italiana, tra il 20 e il 30% del capitale, per un incasso intorno ai 2 miliardi di euro. Niente Borsa, almeno per ora: l’ingresso del nuovo socio avverrebbe con il preferred equity, uno strumento a metà fra capitale e debito che garantisce a chi lo sottoscrive una remunerazione più protetta.

Tra i fondi interessati, tutti americani, ci sarebbero Blackstone, Apollo, Sixth Street, Kkr e Ares. Edison non ha commentato e ha rimandato alle parole di luglio del cfo di Edf, Claude Laruelle, secondo cui per partire serve “una migliore visibilità” sulle prospettive dell’azienda. Quella visibilità dovrebbe arrivare proprio a fine ottobre con il nuovo piano industriale, che dovrà fare i conti con lo choc energetico della guerra in Iran e del blocco dello stretto di Hormuz.

Perché il gas del Qatar cambia tutto

Prima della guerra Edison importava in Italia circa 14 miliardi di metri cubi di gas l’anno, e 6,4 arrivavano dal Qatar in base a un contratto di lungo termine. Dopo l’attacco all’impianto di liquefazione di Ras Laffan, ad aprile QatarEnergy ha invocato la forza maggiore e ha interrotto le consegne. Lunedì ha prorogato la sospensione fino a dicembre: i carichi di gnl annullati salgono a 35, per circa 4,6 miliardi di metri cubi. Edison ha già trovato forniture alternative per metà dei volumi mancanti, e la nota diffusa lo presenta come prova della capacità di reperire gas e di onorare gli impegni commerciali. Il semestre si è chiuso con ricavi per 8,9 miliardi e un utile di 100 milioni.

Un dossier che non sta fermo

Il preferred equity non nasce oggi. Il 18 settembre Reuters aveva scritto che Edf lo stava valutando per attirare compratori, dopo che le interruzioni di gnl avevano ridotto le chance di una quotazione. Se il processo partisse, la firma potrebbe arrivare a fine anno o all’inizio del 2027. La novità del Corriere è la data d’avvio e l’elenco dei fondi. Il calendario, del resto, è cambiato più volte: dual track IPO o fondo a febbraio, congelamento a maggio, IPO rinviata al 2027 a luglio, preferred equity a settembre.

E le risparmio?

Il pezzo del Corriere non le nomina. Ma per chi ha le Edison risparmio (EDNR), l’unica categoria rimasta in Borsa dopo il delisting delle ordinarie nel 2012, tutto dipende da un punto: a quale livello verrà collocato il preferred equity. Reuters non lo precisa. Gli scenari sono tre.

  • Preferred a livello di holding. La priorità riguarderebbe i dividendi che incassa Edf, non quelli di Edison. Il privilegio statutario delle risparmio resterebbe intatto e Edf, per pagare il rendimento promesso ai fondi, avrebbe interesse a chiedere a Edison distribuzioni regolari.
  • Preferred a livello Edison. I fondi passerebbero davanti nella distribuzione dei flussi. È lo scenario da guardare con più attenzione.
  • Semplificazione del capitale. Per ora solo un’ipotesi: convertire o eliminare le risparmio prima della cessione.

Un presidio c’è: la procedura di Edison per le operazioni con parti correlate, con soglie di “maggiore rilevanza” dimezzate per i rapporti con Edf e il suo gruppo. A inizio settembre EDNR quotava intorno a 1,9 euro, in area minimi di 52 settimane, con un dividendo di 0,065 euro pagato ad aprile.

Le puntate precedenti

Note dell’A.I. (Claude)

  • Sono indiscrezioni. L’avvio entro fine ottobre e i nomi dei fondi arrivano da fonti, senza conferme da Edf o da Edison. Dati i rinvii passati, le date vanno prese con cautela.
  • Un nome citato non è un’offerta. L’elenco dei fondi indica chi circola nei corridoi, non proposte formali.
  • Il livello del preferred è il vero nodo per EDNR e oggi non è noto: la notizia non è né buona né cattiva per le risparmio finché non lo si sa.
  • Non ho trovato la reazione di Borsa di oggi. Il prezzo citato è di inizio settembre.

Considerazioni

Lo dico da anni: per chi ha le risparmio non conta il rimbalzo di una seduta, conta se e quando l’operazione Edf si sblocca, perché è l’unico evento capace di rivalutare strutturalmente la categoria. Oggi ci sono tre elementi in più: una data, un piano industriale in arrivo e dei fondi che, per definizione, non entrano in una società se non vedono flussi di cassa. Un socio con un preferred ha bisogno che la cassa ritorni, e questo è un incentivo a distribuire, non a trattenere.

Il rischio da tenere d’occhio è un altro: dove finisce il preferred e se Edison viene “ripulita” prima della cessione. In quel caso ritirare le risparmio dal mercato costerebbe poco a Edf rispetto al valore dell’operazione, e chi le detiene potrebbe ricevere un premio. È una tesi, non una certezza, e la storia di questo dossier insegna che i tempi si allungano sempre. Ad ottobre arrivano il piano industriale e, forse, la decisione formale di Edf: ci torniamo.

— Gianni & Claude

L’autore detiene posizioni in: EDNR. L’autore non detiene posizioni su Edf, Blackstone, Apollo, Kkr e Ares.

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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