05/10/26 Bloomberg: la “formula segreta” di Hitler che fa correre Sasol

Grafico del titolo Sasol

Fonte: Bloomberg (Mpho Hlakudi, 05/10/26) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (Investing.com, Walnut Invest, ricostruzioni storiche sui carburanti sintetici in Germania e Sudafrica)

Sasol, il colosso sudafricano dei carburanti e della chimica, è nel 2026 il titolo dei mercati emergenti con il miglior rendimento fuori dall’Asia: secondo Bloomberg ha reso quasi il 120% in dollari da inizio anno, dopo il +45% del 2025, ed è avviato verso il miglior anno almeno dal 1991. È un recupero notevole per un’azienda che tra giugno 2022 e aprile 2025 aveva perso l’85% del valore, schiacciata dal debito e dai ritardi nei progetti.

Il motore del rialzo è l’impennata dei prezzi di energia e chimica legata al conflitto con l’Iran, ma con una particolarità che nessun’altra società petrolifera può vantare: Sasol ricava la maggior parte della sua produzione di carburanti dal carbone, con la tecnologia coal-to-liquids, e dipende quindi poco dal greggio mediorientale. Nel complesso di Secunda la produzione di carburante sintetico è ai massimi da cinque anni. Mentre una raffineria tradizionale compra il greggio intorno ai 100 dollari al barile, osserva un analista citato da Bloomberg, Sasol si procura la materia prima a una frazione di quel costo e vende il prodotto finito a prezzi di mercato.

Dietro questo vantaggio c’è una storia lunga quasi un secolo. La trasformazione del carbone in benzina è la tecnologia su cui la Germania nazista costruì la propria autarchia energetica e che le permise di alimentare la macchina bellica pur senza disporre di petrolio a sufficienza. Il Sudafrica dell’apartheid la riprese e la portò su scala gigantesca per resistere agli embarghi petroliferi. Oggi, con le tensioni in Medio Oriente, quell’eredità industriale torna a valere oro.

Anche i conti migliorano: il debito netto è sceso dell’11% nell’esercizio chiuso a giugno e il management non esclude il ritorno al dividendo dopo oltre due anni. Gli analisti però sono tutt’altro che concordi sul potenziale residuo: i target vanno dai 238 rand della media di consenso ai 450 rand del più ottimista.

Nella sezione riservata: la storia dei processi Bergius e Fischer-Tropsch, dalla Germania del Piano quadriennale fino a Secunda; perché Sasol guadagna più di una raffineria quando il greggio sale; la tabella dei giudizi degli analisti; i rischi di una leva operativa che funziona nei due sensi; il rovescio della medaglia climatico.

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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