
Fonte: Bloomberg, “Venture Global Is in Talks to Sell US LNG to More Chinese Buyers” (Sing Yee Ong, Ruth Liao, Stephen Stapczynski, 6 ottobre 2026) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (comunicato Venture Global–China Gas del 14/09/26, Reuters, Moscow Times, Euronews, Startmag)
Venture Global (NYSE: VG), uno dei maggiori esportatori americani di gas naturale liquefatto (GNL), sta trattando nuovi contratti di fornitura di lungo periodo con almeno tre importatori cinesi, tra cui PetroChina. Lo riporta Bloomberg citando fonti che hanno chiesto l’anonimato: per la sola PetroChina si parlerebbe di oltre un milione di tonnellate l’anno, da caricare nei terminali della società in Louisiana. Le trattative sono in fase iniziale e né Venture Global né PetroChina hanno commentato.
La notizia ha un peso politico prima ancora che commerciale. Nel 2025 Pechino aveva imposto dazi sul gas americano come ritorsione alla guerra commerciale di Donald Trump, e gli acquisti cinesi di GNL statunitense si erano di fatto fermati. Ma la guerra in Iran ha cambiato le priorità: dalla fine di febbraio lo Stretto di Hormuz è quasi chiuso al traffico delle metaniere, il Qatar ha dovuto fermare un grande impianto di esportazione e prolungare la forza maggiore sulle consegne, e i prezzi spot del GNL in Asia e in Europa sono esplosi. Per la Cina, primo importatore mondiale di GNL, il problema è serio: lo scorso anno quasi il 30% del suo gas liquefatto arrivava proprio dal Qatar.
Il mese scorso Venture Global aveva già firmato con China Gas un contratto ventennale da 0,5 milioni di tonnellate l’anno a partire dal 2030, portando a 2,5 milioni di tonnellate l’impegno complessivo del gruppo cinese. Ora la platea dei possibili clienti cinesi si allarga ai grandi gruppi di Stato. Il messaggio è chiaro: quando la sicurezza degli approvvigionamenti vacilla, i dazi passano in secondo piano e il gas della Louisiana diventa un’assicurazione contro il rischio geopolitico.
Resta da capire quanto questa domanda si tradurrà in valore per gli azionisti di Venture Global, una società che negli ultimi mesi ha alternato rally fortissimi a correzioni brusche, tra costi di avviamento degli impianti, contenziosi con i clienti e progetti di espansione che richiedono capitali enormi. E resta una domanda che molti lettori si porranno: perché la Cina non compra semplicemente più gas russo?
Nella sezione riservata: il quadro completo della crisi del GNL dopo sei mesi di blocco a Hormuz, il paradosso dei dazi cinesi sul gas americano, perché il gas russo non basta a colmare il vuoto, perché i contratti di lungo periodo contano più delle singole notizie, i punti di forza e i rischi di Venture Global (contenziosi, costi, capitale) e le nostre considerazioni su energia e geopolitica.
Contenuti riservati agli iscritti al gruppo Telegram Filosofaresuimercati.eu: per richiedere l’accesso scrivi a @Gianni_Mello con una breve presentazione (nome, cognome, provincia, età, obiettivi ed esperienza d’investimento). Mi riservo di valutare ogni richiesta e di accettarla o meno.
Se questo articolo ti è stato utile, puoi offrirmi un caffè su Ko-fi. Grazie!
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Leggi il disclaimer completo.
Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu