06/10/26 Barron’s: Kaletsky e Bianco, due ex ribassisti ora comprano i Treasury lunghi

Treasury lunghi: Kaletsky e Bianco cambiano idea

Fonte: Barron’s, Karishma Vanjani, 6 ottobre 2026 — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (iShares/BlackRock, archivio di Filosofare sui Mercati)

Due dei più noti scettici sui titoli di Stato hanno cambiato idea, e lo hanno fatto nel momento in cui i Treasury a lunga scadenza vengono venduti più duramente. Anatole Kaletsky, cofondatore di Gavekal Research, dal 2022 consigliava di stare alla larga dal debito sovrano delle sette grandi economie avanzate: in una nota di martedì 6 ottobre ha invece raccomandato i Treasury a 10 e 30 anni. Jim Bianco, fondatore di Bianco Research, la settimana precedente è tornato positivo sul debito USA a lunga durata per la prima volta in sei anni.

Il contesto è tutt’altro che tranquillo. Alla chiusura di lunedì 5 ottobre il decennale USA rendeva il 5,31% e il trentennale il 5,66%, entrambi ai massimi di chiusura dal 2002. L’iShares 20+ Year Treasury Bond ETF (TLT), 47 miliardi di dollari di patrimonio, ha messo in fila dieci sedute consecutive di ribasso, la serie negativa più lunga della sua storia. Eppure i soldi entrano: da inizio anno il fondo ha raccolto 5,3 miliardi di dollari netti, dopo essere rimasto in deflusso cumulato fino all’11 agosto.

Le motivazioni dei due strateghi sono diverse. Kaletsky si aspetta tassi in calo a breve, e soprattutto ritiene che la Fed, davanti a un deficit federale crescente, finirà per proteggere la solvibilità dello Stato prima ancora di combattere l’inflazione. Bianco guarda più semplicemente al livello dei rendimenti: a questi prezzi, dice, il mercato lo paga per detenere i bond. Sullo sfondo, la Fed ha i tassi fra il 3,75% e il 4%, il consenso vede possibili rialzi fino al 4,75% entro fine 2027, l’inflazione resta intorno al 3% e petrolio, guerra e investimenti nell’intelligenza artificiale spingono nella direzione opposta.

Su queste pagine il tema non è nuovo: ad agosto avevamo raccontato il trade controcorrente da 4 miliardi di Fisher Investments proprio sul TLT, l’ETF che Wall Street chiama “widow maker”.

Nella sezione riservata: l’articolo di Barron’s in italiano, perché la tesi di Kaletsky contiene una contraddizione che la stessa Barron’s segnala, quanto può guadagnare o perdere il TLT per ogni punto di rendimento, il precedente storico della “repressione finanziaria” USA del 1942-1951, il nodo cambio e fiscalità per l’investitore italiano, e il filo che lega questo articolo al trade di Fisher Investments e all’allarme opposto di Gundlach.

Contenuti riservati agli iscritti al gruppo Telegram Filosofaresuimercati.eu: per richiedere l’accesso scrivi a @Gianni_Mello con una breve presentazione (nome, cognome, provincia, età, obiettivi ed esperienza d’investimento). Mi riservo di valutare ogni richiesta e di accettarla o meno.

Protected Area
This content is password-protected. Please verify with a password to unlock the content.

Se questo articolo ti è stato utile, puoi offrirmi un caffè su Ko-fi.

Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Leggi il disclaimer completo.
Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.