06/10/26 Bloomberg: I vichinghi di Oslo e la trappola della Borsa di Istanbul

Miniatura medievale russa: spedizione dei Variaghi contro Costantinopoli

Miniatura dalla Cronaca di Radziwiłł (XV secolo): una spedizione dei Rus’ variaghi verso Costantinopoli, l’attuale Istanbul.

Fonte: Bloomberg (Donal Griffin e Kerim Karakaya, 6 ottobre 2026) — con note di contesto storico di Claude

Il fondo sovrano norvegese, il più grande del mondo con 2.300 miliardi di dollari di patrimonio, ha continuato a detenere nel 2026 azioni di tre società turche anche dopo che le autorità di Ankara avevano accertato, nel 2025, la manipolazione dei loro titoli. Lo rivela Bloomberg sulla base dei documenti pubblici del fondo. Norges Bank Investment Management (NBIM) ha comprato dal 2024 partecipazioni in Baticim (cemento), Visne Madencilik (miniere) e Peker GYO (immobiliare), e le deteneva ancora al 30 giugno di quest’anno. A fine 2025 il Capital Markets Board, la Consob turca, aveva multato diverse persone per manipolazione proprio su quei titoli.

Lo scandalo aveva spinto NBIM a interrompere il rapporto con Istanbul Portföy, il gestore esterno che seguiva circa 600 milioni di dollari dei suoi investimenti turchi. Le azioni, però, sono rimaste in portafoglio. Nel frattempo la Borsa di Istanbul è precipitata in una crisi: l’indice All Share ha perso il 22% dal massimo di maggio, bruciando 4.600 miliardi di lire turche, circa 94,6 miliardi di dollari. Al centro delle indagini ci sono fondi d’investimento locali aperti ai risparmiatori, sospettati di aver gonfiato small cap poco liquide, che il ministro della Giustizia ha paragonato a schemi Ponzi. Dal 30 giugno Visne ha perso oltre metà del valore, Baticim il 67%, Peker più dell’80%.

Baticim, Visne e Peker: variazione delle azioni dal 30 giugno durante la crisi dei fondi turchi

Baticim, Visne e Peker: variazione dal 30 giugno 2026. Grafico: Bloomberg

Secondo Bloomberg, al 30 giugno il fondo norvegese possedeva quote in almeno dieci società turche collegate dalle autorità all’inchiesta. Non è noto se le detenga ancora, perché NBIM pubblica il portafoglio solo due volte l’anno. Il fondo ha declinato ogni commento.

C’è un curioso ricorso storico. Mille anni fa i guerrieri scandinavi scendevano fino a Costantinopoli, l’attuale Istanbul, per servire come guardia del corpo degli imperatori bizantini. Tra loro c’era un norvegese, Harald Hardrada, che tornò in patria carico d’oro e diventò re. I vichinghi di Oslo di oggi, sul Bosforo, hanno avuto meno fortuna.

Nella sezione riservata: come i tre titoli sono diventati società da un miliardo di dollari prima di crollare, il ruolo di Tera Yatirim al centro della crisi, la nuova IPO comprata dal fondo a luglio, le critiche sulla governance dei gestori esterni; il racconto dei Variaghi, i vichinghi al servizio di Bisanzio; le Note dell’A.I. (Claude) e le Considerazioni dell’autore.

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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