
Fonte: Bloomberg — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (comunicato Silence Therapeutics depositato alla SEC, BioSpace, Fierce Biotech, Sidley Austin)
Merck KGaA, il gruppo tedesco di Darmstadt da non confondere con l’americana MSD, ha annunciato oggi l’acquisizione della biotech britannica Silence Therapeutics (Nasdaq: SLN) per 20 dollari per ADS in contanti, un premio del 130% sulla chiusura di venerdì. L’operazione vale circa 1,1 miliardi di dollari di valore d’impresa e circa 1,3 miliardi di valore dell’equity; la differenza è la cassa che Silence porta in dote. In pre-market il titolo SLN è salito di oltre il 120%, mentre Merck ha ceduto fino all’1,6%.
Il cuore dell’operazione è divesiran, un farmaco a RNA interferente (siRNA) per la policitemia vera, un tumore del sangue raro e a lenta evoluzione in cui il midollo produce troppi globuli rossi. Oggi molti pazienti vengono trattati con salassi periodici; divesiran punta a renderli superflui agendo sul metabolismo del ferro. I dati di fase 2 sono stati definiti dalla stessa Silence potenzialmente “best-in-class”, e il farmaco ha già le designazioni Fast Track e Orphan Drug della FDA.
Per Merck è la seconda acquisizione sotto il nuovo amministratore delegato Kai Beckmann, dopo quella di Bio-Techne da 11,3 miliardi annunciata a giugno, e prosegue la svolta verso le malattie rare iniziata nel 2025 con SpringWorks Therapeutics. Il gruppo deve rimpiazzare i ricavi di Mavenclad, il suo farmaco per la sclerosi multipla esposto alla concorrenza dei generici, dopo diversi insuccessi in fase avanzata di sviluppo. L’operazione sarà finanziata interamente con nuovo debito e la chiusura è attesa nel prossimo trimestre.
Il deal non prevede CVR, i diritti a valore contingente che negli ultimi due anni sono diventati quasi la norma nelle acquisizioni biotech: un dettaglio che dice molto sulla fiducia del compratore e sul prezzo a cui Silence era scambiata.
Nella sezione riservata: perché Merck ha comprato a buon mercato, come funziona divesiran e contro chi compete, la tabella con i numeri del deal, i riflessi su siRNA, Lp(a) e small cap biotech, cosa può fare il risparmiatore italiano (arbitraggio sullo spread, fiscalità di ADS e azioni tedesche), le note critiche dell’A.I. e le nostre considerazioni.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu