
Fonte: Axios Pro (Lucinda Shen, «Scoop: Visa in talks to acquire Fireblocks for around $2.5B», 22/10/26) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (The Block, Unchained, Bitcoin Magazine, Fortune, Bloomberg, documenti SEC di Mastercard, comunicati Visa e Western Union)
Giovedì 22 ottobre Axios Pro ha rivelato che Visa sarebbe in trattative avanzate per acquistare Fireblocks, la società newyorkese di custodia di asset digitali e infrastruttura per stablecoin, per circa 2,5 miliardi di dollari. Poche ore dopo Fireblocks ha smentito, dicendo che la notizia “non è vera al momento attuale”. Visa ha scelto il classico “non commentiamo indiscrezioni”. Quel “al momento” lascia la porta socchiusa, e il mercato lo ha notato.
Al di là dell’esito, il prezzo è già una notizia. Nel gennaio 2022, al picco del ciclo del venture capital, Fireblocks era stata valutata 8 miliardi di dollari con un round da 550 milioni. Oggi si parla di meno di un terzo. Fra i suoi clienti ci sono BNY Mellon, Worldpay, Revolut e Galaxy. La sua tecnologia è anche sotto il cofano della stablecoin USDPT lanciata da Western Union su Solana.
Se l’operazione andasse in porto, Visa completerebbe un percorso già visto altrove. Mastercard ha chiuso ad agosto l’acquisizione di BVNK, fino a 1,8 miliardi di dollari compresi gli earn-out. Stripe aveva aperto la stagione con Bridge (1,1 miliardi) e oggi ha una blockchain propria, Tempo. Western Union ha emesso una stablecoin a proprio marchio. La stessa Visa a luglio ha lanciato una piattaforma per coniare e gestire stablecoin, e da metà ottobre accetta USDC per prefinanziare i pagamenti di Visa Direct.
Il filo comune è uno solo. I grandi gruppi dei pagamenti tradizionali hanno capito che le stablecoin potrebbero aggirare i loro caselli: regolamento 24 ore su 24, costi minimi, nessun bisogno della banca corrispondente. Invece di combatterle, provano a cavalcarle. Il problema è quello del proverbio cinese: chi cavalca la tigre non può più scendere.
Nella sezione riservata: la mappa delle acquisizioni degli incumbent (Visa, Mastercard, Stripe, Western Union, Swift) e il dilemma “comprare o costruire”. Poi le obiezioni dell’A.I., il punto di vista del risparmiatore italiano tra MiCA, stablecoin in euro delle banche e fisco, e i collegamenti con i miei articoli precedenti del thread Mezzi di pagamento e sul fallimento del Bitcoin.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu