Qualche sera fa mi è capitato sotto gli occhi un Tracker Certificate di Vontobel legato all’indice Solactive TC Quant WW 50 — simbolo FTCQWW, ISIN DE000VH819R4. Rendimento dall’emissione dichiarato: +9,74% in pochi mesi. Volatilità annualizzata: 13,9%. Sharpe ratio: 1,25. Numeri che, a prima vista, fanno alzare un sopracciglio — nel senso buono. Ma il diavolo, come sempre, sta nei dettagli. Proviamo a mettere questo prodotto in prospettiva, confrontandolo con due strumenti che i lettori di questo blog conoscono bene: il VWCE di Vanguard e un ETF momentum globale come l’iShares MSCI World Momentum (IWMO).
Il prodotto: cos’è e come funziona
Il certificato Vontobel FTCQWW è un Tracker Certificate Open-End che replica linearmente l’indice Solactive TC Quant WW 50, con un moltiplicatore di 0,027982 (il prezzo del certificato è quindi circa 1/36 del livello dell’indice). Non c’è cedola, non c’è protezione del capitale, non c’è leva: è essenzialmente un veicolo per esporsi all’indice sottostante. Lo spread denaro-lettera rilevato è di 1,11 EUR, pari all’1% circa, non trascurabile per chi fa trading attivo ma accettabile per un investitore di medio periodo. Il cuore del prodotto è l’indice sottostante. Solactive TC Quant WW 50 seleziona 50 titoli a livello globale in base al Quantamental Rating proprietario di Trading Central, un modello a 20 fattori che valuta ogni azione su cinque dimensioni: crescita, valore, reddito, qualità e momentum. I 50 titoli con il punteggio più alto entrano nell’indice. Il portafoglio è equiponderato (ciascun titolo pesa circa il 2%) e viene ribilanciato periodicamente. Una composizione curiosa, al 15 maggio 2026: i primi dieci titoli includono Teleperformance, Sunrun, CK Hutchison, Exelixis, BRP, Johnson Electric, LiveRamp, Constellium, Rogers Communications e China Resources Power. Un insieme molto eterogeneo — geograficamente e settorialmente — che rispecchia la logica quantitativa del modello piuttosto che qualsiasi visione tematica o geografica convenzionale.
Il problema del backtest: il senno di poi non si investe
Arriviamo al punto critico, quello che ogni investitore informato deve tenere a mente prima di essere sedotto dai numeri. L’indice Solactive TC Quant WW 50 è stato lanciato il 3 novembre 2025. Il certificato Vontobel ha iniziato a negoziare il 28 novembre 2025. Quasi tutta la storia che viene presentata — i rendimenti annuali eclatanti dal 2021 al 2025 — è il risultato di un backtest, ovvero una simulazione condotta con il senno di poi. Il factsheet di Solactive lo dice esplicitamente, con una franchezza che va apprezzata: “The methodology and the model used for the calculation and back-test calculation of the Index were developed with the advantage of hindsight. In reality, it is not possible to invest with the advantage of hindsight.” Tradotto: i risultati storici brillanti sono stati ottenuti sapendo già come si sarebbero comportati i mercati. Nessun investitore reale avrebbe potuto replicarli. Questo non significa che il modello sia inutile o disonesto — significa semplicemente che le performance storiche vanno lette con il beneficio del dubbio. È un fenomeno noto in finanza quantitativa: qualsiasi modello, se ottimizzato sui dati storici, tende a sovraperformare nel backtest e a deludere nel live trading. Solo il tempo — e i mercati reali — diranno se il Quantamental Rating di Trading Central funziona davvero.
Il confronto: tre filosofie a confronto
| Parametro | Solactive TC Quant WW 50 | FTSE All-World (VWCE) | MSCI World Momentum (IWMO) |
|---|---|---|---|
| N° titoli | 50 | ~3.700 | ~350 |
| Logica di selezione | Quantamental (20 fattori) | Capitalizzazione di mercato | Momentum di prezzo |
| Copertura geografica | Globale (inclusi EM) | Globale (sviluppati + EM) | Solo sviluppati |
| 2022 | +16,1%* | -18,1% | -18,0% |
| 2023 | +13,0%* | +22,3% | +12,0% |
| 2024 | +27,9%* | +17,7% | +30,5% |
| 2025 | +53,6%* | +22,5% | ~+20,0% |
| YTD 2026 | +2,9% | ~-1,7% | n.d. |
| Volatilità p.a. | ~17% | ~15,8% | ~16–18% |
| Max Drawdown storico | -10,6%* | -34% (Covid 2020) | -35% (2022) |
| TER / Costo | Spread ~1% + costi emittente | 0,19% p.a. | 0,30% p.a. |
| Rischio emittente | Sì (Vontobel) | No (UCITS) | No (UCITS) |
* Dati backtest: l’indice è stato lanciato il 3 novembre 2025. Le performance precedenti sono simulate con il senno di poi.
Cosa dicono davvero i numeri
Il dato che salta agli occhi è il 2022: mentre VWCE e IWMO perdevano entrambi circa il 18%, il Solactive TC Quant WW 50 avrebbe guadagnato il 16%. Un risultato straordinario, che spiegherebbe buona parte dello Sharpe ratio elevato. Ma — e questo è il punto — quel risultato è interamente costruito in backtest. Nessun investitore lo ha mai incassato davvero. Nessun gestore ha dovuto prendere quelle decisioni in tempo reale, con i mercati in caduta libera e il panico diffuso. Selezionare ex post i 50 titoli con il miglior rating in un anno difficile è un esercizio di storia, non di gestione. Il 2025, con un +53,6% simulato, è un altro numero che merita riflessione. In un anno in cui VWCE ha guadagnato il 22,5% — già un risultato eccellente — il modello quantamental avrebbe più che raddoppiato quella performance. Possibile? Certo, con la selezione ex post dei titoli migliori dell’anno, qualsiasi modello può produrre risultati simili. Nota positiva: da quando il certificato esiste davvero — da fine novembre 2025 — la performance è modesta ma decorosa (+9,74% dalla quotazione, +2,9% YTD 2026), e la volatilità realizzata è in linea con quanto atteso. È ancora troppo poco per giudicare, ma almeno i primi mesi di vita reale non hanno smentito clamorosamente il backtest.
Il rischio emittente: un dettaglio che non va dimenticato
A differenza di VWCE e IWMO — strutturati come fondi UCITS con segregazione patrimoniale — il certificato Vontobel è un titolo di debito dell’emittente. In caso di insolvenza di Vontobel Bank AG, il certificato potrebbe valere zero indipendentemente dall’andamento dell’indice sottostante. Vontobel è una banca svizzera solida e ben capitalizzata, ma il rischio emittente esiste e va dichiarato. Per un investitore retail italiano che costruisce un portafoglio di lungo periodo, questo è un fattore da pesare con attenzione.
Conclusioni: uno strumento interessante, ma da valutare con gli occhi aperti
Il certificato Vontobel FTCQWW è uno strumento costruito su un’idea intelligente: aggregare in modo sistematico segnali fondamentali e tecnici per selezionare i titoli migliori a livello globale. Il modello Trading Central ha credenziali rispettabili — 25 anni di ricerca quantitativa, presente in milioni di piattaforme di brokerage. Ma l’indice sottostante è nato a novembre 2025, e quasi tutto ciò che viene presentato come “storia” è il frutto di una simulazione condotta con il vantaggio del senno di poi. Chi volesse valutare questo strumento — come alternativa o complemento a VWCE — dovrebbe porsi alcune domande: quanto vale la pena pagare lo spread dell’1% e il rischio emittente per un modello che non ha ancora dimostrato il suo valore nei mercati reali? E soprattutto: il prossimo bear market, quello vero, darà ragione al modello o sveglierà gli investitori dalla favola del backtest perfetto? Non lo sappiamo. E questa onestà intellettuale, nei mercati finanziari, vale più di qualsiasi Sharpe ratio calcolato a posteriori.
Disclaimer: Questo articolo è redatto a scopo esclusivamente informativo e non costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all’investimento né raccomandazione personalizzata ai sensi del D.Lgs. 58/1998 (TUF). I dati sulle performance storiche, inclusi quelli derivanti da backtest, non sono garanzia di risultati futuri. Gianni & Claude (Anthropic) non sono responsabili di eventuali decisioni di investimento prese sulla base di questo contenuto. Prima di investire, valuta attentamente il tuo profilo di rischio e consulta un consulente finanziario abilitato.