18/07/26 – MF: Exor, l’impero Elkann tra Mirafiori ferma, la Ferrari elettrica bocciata e l’inchiesta sull’eredità della nonna

Fonti: Milano Finanza, Andrea Boeris, 17/07/2026 – “Exor, come sta l’impero di John Elkann”; Milano Finanza, Fabrizio Massaro, 17/07/2026 – “Eredità Agnelli, nelle carte della Cassazione sull’inchiesta i segreti di John Elkann”

Conflitto di interesse (COI): L’autore non detiene posizioni in Exor, Stellantis o Ferrari. L’articolo è redatto a puro scopo informativo.

Milano Finanza dedica un lungo ritratto all’impero Exor della famiglia Agnelli-Elkann, descrivendone la trasformazione da holding auto-centrica a conglomerata diversificata tra Ferrari, Philips e Lingotto. Il pezzo è ricco di dati ufficiali — patrimonio lordo a 37,1 miliardi di euro a fine 2025, Nav a 33,2 miliardi — ma il tono resta più cronachistico che critico.

I fatti delle ultime settimane, invece, raccontano una storia meno rassicurante. A Mirafiori, lo stabilimento simbolo della Fiat, le linee si sono fermate di nuovo venerdì 17 e lunedì 20 luglio: l’ennesimo stop produttivo in un calendario che ormai si ripete quasi ogni settimana. Stellantis mostra sì segnali di recupero commerciale — immatricolazioni in crescita del 3,8% in Europa e del 5% negli Stati Uniti nel primo semestre 2026 — ma il titolo in Borsa resta sui minimi storici. Ferrari, il vero gioiello della holding, ha incassato invece una bocciatura pesante dal mercato con il lancio della sua prima elettrica, la Luce: circa 5 miliardi di euro di capitalizzazione bruciati in una sola seduta a maggio.

La semestrale ufficiale di Exor arriverà solo il 30 luglio, ma i segnali che arrivano nel frattempo — fermate produttive, un titolo che continua a scambiare a sconto di circa il 50% sul Nav, un buyback che finora ha premiato più la cassaforte di famiglia che gli azionisti di minoranza (ne avevamo scritto in questo articolo) — meritano una lettura più scettica di quella offerta da Milano Finanza.

A complicare il quadro c’è anche un fascicolo giudiziario tutt’altro che chiuso: la Cassazione ha da poco reso pubbliche le motivazioni con cui ha confermato l’imputazione coatta a carico di John Elkann per frode fiscale e truffa aggravata ai danni dello Stato, nell’ambito della vicenda dell’eredità della nonna Marella Caracciolo. Un fronte, questo, che si intreccia da anni con la causa civile aperta dalla madre Margherita Agnelli per la governance della Dicembre, la cassaforte di famiglia a monte di Exor.

Nel contenuto riservato spieghiamo perché, a nostro parere, oggi Exor non sia da prendere nemmeno con le pinze, quali rischi concentra chi la considera un modo scontato per comprare un pezzo di Ferrari, e perché anche il fascicolo giudiziario che pende sul suo amministratore delegato meriti di entrare nel calcolo del rischio.

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Consultare anche il thread “holding a sconto” – 01/06/26: Exor: holding a sconto sul NAV – analisi critica

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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