
Fonte: The Quantum Insider
ZuriQ, spin-out del Politecnico di Zurigo (ETH Zürich) fondato nel 2023 da Pavel Hrmo, Tobias Sägesser e Shreyans Jain, ha chiuso un round seed da 25,5 milioni di dollari guidato da Quantonation, con la partecipazione di Forward.one, Extantia, Firgun Ventures e investitori già presenti dal pre-seed 2025 (4,2 milioni). L’azienda svizzera sviluppa processori quantistici a ioni intrappolati con un’architettura nativamente bidimensionale, basata su micro-trappole di Penning: un approccio diverso da quello usato dai concorrenti quotati IonQ e Quantinuum, che si affidano a catene di ioni monodimensionali collegate da giunzioni fisiche.
Il punto tecnico che rende la notizia interessante non è solo la geometria del chip, ma il partner di fabbricazione: ZuriQ produce i propri chip con Infineon, dimostrando che l’architettura può essere realizzata con processi CMOS standard al silicio, un passaggio storicamente difficile per il calcolo quantistico a ioni intrappolati. Il prototipo dimostrativo — un array 3×3 con nove ioni controllati individualmente, sviluppato con ETH Zürich — è già stato validato su linee produttive Infineon.
Il finanziamento sarà destinato a scalare l’architettura, ampliare il team di ricerca e ingegneria e accelerare lo sviluppo verso processori capaci di ospitare centinaia, e in prospettiva migliaia, di qubit.
Contenuti riservati agli iscritti al gruppo Telegram Filosofaresuimercati.eu: per richiedere l’accesso scrivi a @Gianni_Mello con una breve presentazione (nome, cognome, provincia, età, obiettivi ed esperienza d’investimento). Mi riservo di valutare ogni richiesta e di accettarla o meno.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno scopo puramente informativo e non costituiscono consulenza finanziaria. Leggi il disclaimer completo.
Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu