
Fonte: Barron’s (Paul R. La Monica) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (justETF, Invesco, iShares, Xtrackers, Leverage Shares)
I Magnifici Sette non stanno più trainando il mercato come un tempo. L’ETF Roundhill Magnificent Seven è fermo a un +1% da inizio 2026, mentre l’S&P 500 guadagna quasi il 13%. Il divario si allarga ulteriormente se si guarda l’indice a pesi uguali: l’Invesco S&P 500 Equal Weight ETF (RSP) sale di circa il 16%, segno che il rally si sta allargando ben oltre le megacap tecnologiche verso petroliferi, banche e farmaceutici.
Gli ETF equal-weight, però, costano di più: RSP applica uno 0,20% contro lo 0,03% dei fondi cap-weighted più economici su S&P 500. Secondo diversi strategist interpellati da Barron’s, la maggiore volatilità dell’indice cap-weighted — oggi circa il 25% più alta di quello a pesi uguali — giustificherebbe comunque il costo aggiuntivo, soprattutto se la rotazione verso i settori più ciclici dovesse proseguire. Gli utili delle società incluse in RSP sono attesi in crescita del 20% quest’anno, e il fondo tratta a 17,5 volte gli utili, con uno sconto del 20% rispetto al multiplo dell’S&P 500 cap-weighted.
Nella sezione riservata: la traduzione integrale dell’articolo, la tabella con gli ETF UCITS equivalenti (equal-weight S&P 500, Nasdaq-100 equal-weight, Magnificent Seven) disponibili per l’investitore retail europeo, le Note dell’A.I. e le Considerazioni dell’autore.
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