20/10/26 Barron’s: Quantum computing, la resa dei conti del 2028

Quantum computing: la scadenza del 2028 e la resa dei conti per i titoli del settore

Fonte: Barron’s (Mackenzie Tatananni, 20/10/26) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (comunicato IQM/Nasdaq, Dow Jones, Quantum Computing Report)

Il quantum computing è uno dei miei temi preferiti, e chi segue Filosofare sui Mercati lo sa bene: gli ho dedicato un thread arrivato alla sesta puntata e ci ho costruito sopra uno dei miei “panieri del gorilla”. Torno sull’argomento perché Barron’s ha appena pubblicato un’analisi che fotografa bene il momento del settore: l’entusiasmo sta lasciando il posto alle domande.

Il quadro è questo. McKinsey stima che il mercato del calcolo quantistico possa valere migliaia di miliardi di dollari entro la metà del prossimo decennio, ma nessuno sa ancora come valutare le singole società. Washington ha fissato una scadenza precisa: con la Quantum Genesis Q Competition, l’amministrazione Trump paga le aziende a tappe affinché un computer quantistico “scientificamente rilevante” venga installato in un laboratorio nazionale entro il 2028. Un ordine esecutivo collegato fissa soglie tecniche severe, tra cui una fedeltà delle porte logiche a due qubit superiore al 99,9%. Metà del pacchetto pubblico da 2 miliardi di dollari è andata a IBM.

Proprio la scadenza politica è il punto più delicato. Il direttore operativo di Rigetti accusa parte dell’industria di azzardo morale: pur di centrare l’obiettivo, alcuni concorrenti starebbero ridefinendo a proprio comodo il concetto di fault tolerance, cioè la capacità di calcolare correggendo gli errori. Anche il CEO di QuEra invita al realismo: la macchina del 2028 somiglierà a un’auto elettrica con poca autonomia, utile per i tragitti brevi ma non per i viaggi lunghi.

Intanto le vendite di macchine crescono: IQM, IonQ e D-Wave hanno chiuso più di una dozzina di contratti hardware ciascuna, e IQM si avvicina ai 30 sistemi venduti. Ma gli usi restano confinati alla ricerca, e alcune dichiarazioni di “vantaggio quantistico” sono state contestate dai ricercatori del Flatiron Institute. La previsione di IBM è netta: nell’hardware ci sarà un forte consolidamento e molti operatori spariranno. Per chi investe con la logica del gorilla, è esattamente lo scenario atteso.

Nella sezione riservata: la sintesi ragionata dell’articolo di Barron’s; perché la scadenza del 2028 rischia di diventare un caso da manuale di legge di Goodhart; cosa significano davvero qubit logici, fedeltà al 99,9% e fault tolerance; perché il prezzo di 10 dollari di IQM non dice nulla sulla sua valutazione; l’analisi dal punto di vista del risparmiatore italiano e la lettura del consolidamento annunciato alla luce del paniere del gorilla.

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