2/05/2026 Computer Quantistici: facciamo il punto.

Quantum computing — copertina originale

 

⚠️ Conflitto di interesse dichiarato L’autore applica al settore quantum computing la strategia del paniere del gorilla — piccole posizioni diversificate su più operatori, nella logica che uno di essi emergerà come leader dominante. Posizioni dichiarate: RGTI, IONQ, QUBT, QBTS, XNDU, INFQ, ARQQ, HQ, RAAQ.

Era il 25 novembre 2022. Barron’s pubblicò un articolo sul quantum computing. Lo lessi come lo leggo sempre — da lettore vorace di tutto ciò che riguarda la tecnologia, con quella predisposizione che viene da lontano, da decenni di fantascienza consumata fin da ragazzo. E fu un lampo. Non nel senso della rivelazione accademica — i meccanismi della meccanica quantistica li conosco quanto basta per non illudermi di capirli davvero. Il lampo fu di natura diversa: immediato, quasi viscerale. Capii in pochi minuti che davanti a me si stava aprendo un mercato. Non una tecnologia interessante, non un esperimento di laboratorio promettente. Un mercato. Con le sue regole, i suoi tempi, i suoi futuri vincitori ancora ignoti. Comprai subito. Piccoli lotti, come sempre quando si entra in un mercato nascente: RGTI, IONQ, QUBT, QBTS. La logica era quella del paniere del gorilla — non scommettere su chi vincerà, ma essere presenti quando il vincitore emerge. Negli anni successivi, man mano che nuovi player entravano in borsa — chi tramite SPAC, chi con quotazione diretta — li ho aggiunti uno per uno: Horizon, Infleqtion, Arqit, Xanadu, IQM. La stessa logica, applicata con costanza. E adesso, quando Quantinuum — probabilmente il candidato tecnico più solido dell’intero settore — si quoterà a giugno sul Nasdaq con ticker QNT, farò lo stesso. Dopo l’IPO, nelle prime settimane di trading, entrerò anche lì. Questo articolo è una fotografia del momento. Non una previsione. Ogni titolo del paniere, uno per uno, con i suoi punti di forza e le sue debolezze strutturali. Poi Quantinuum, che sta per sbarcare in borsa. Poi i giganti — IBM, Google, Amazon — che lavorano al quantum ma dove l’eventuale successo cambierebbe poco sulla loro capitalizzazione complessiva. Alla fine, la tabella aggiornata al 27 maggio 2026.

Il ciclo dei mercati nascenti, ancora una volta

Prima di entrare nei singoli titoli vale la pena ricordare la struttura. Il quantum computing ha attraversato tra il 2022 e il 2026 esattamente la curva che le nuove tecnologie ripetono con monotona puntualità: narrazione che anticipa la realtà, prezzi che salgono sull’onda dell’entusiasmo, delusione quando i ricavi tardano, ribasso, poi — quando qualcosa di concreto finalmente arriva — rimbalzo strutturale. Siamo in questa ultima fase. IonQ ha dichiarato ricavi Q1 2026 a $64,7 milioni, +755% anno su anno. Il governo americano ha impegnato 2 miliardi di dollari a supporto del settore. Quantinuum sta per quotarsi a una valutazione di $12,7 miliardi. Non è più solo narrazione.

Il quantum computing su Filosofare sui Mercati
Dal primo articolo del 2022 che accese l’interesse sul settore, questo blog ha seguito con continuità l’evoluzione del quantum computing — tecnologia, mercati, singoli titoli. Tutti i thread dedicati:

 

I titoli del paniere — indice

Rigetti Computing (RGTI) — Superconducting

Prima citazione: ott 2022 a $1,99 | Oggi: $24,05 | +1.108% | $1.000 → $12.085 La più volatile del gruppo e, in proporzione, la più premiata dal mercato dall’ingresso nel paniere. Rigetti usa qubit superconduttori — la stessa architettura di IBM e Google — che è anche la più diffusa e la più finanziata dalla ricerca pubblica. Ha firmato una lettera di intenti con il Dipartimento del Commercio USA per fondi CHIPS Act, ha annunciato il processore da 360 qubit e mantiene una cassa robusta di $569 milioni con zero debiti. Il CEO ha costruito una narrativa di posizionamento nel cloud quantistico molto coerente con le piattaforme esistenti: AWS Braket e Microsoft Azure ospitano già i suoi sistemi. 🟢 Punti di forza: architettura mainstream e scalabile, cassa solida, supporto governativo USA, roadmap tecnica credibile e in accelerazione. 🔴 Punti di debolezza: ricavi ancora embrionali rispetto a IonQ, float piccolo che amplifica ogni movimento speculativo, alta dipendenza dalla narrativa più che dai fondamentali. La volatilità è brutale — chi è entrato nel picco del gennaio 2025 ha visto il titolo dimezzarsi prima del recupero.

IonQ (IONQ) — Trapped-ion

Prima citazione: ott 2022 a $5,62 | Oggi: $62,60 | +1.013% | $1.000 → $11.130 È il leader di fatto per ricavi nel mondo dei pure play quotati, e il candidato più accreditato al ruolo di gorilla del settore. La tecnologia trapped-ion — ioni di itterbio usati come qubit, manipolati con laser — offre una fedeltà dei qubit superiore ai superconduttori nelle applicazioni attuali, al costo di una maggiore complessità ingegneristica nella scalabilità. Il CEO Niccolo de Masi ha costruito esplicitamente la narrativa “Nvidia del quantum”, e i numeri stanno cominciando a supportarla: $130 milioni di ricavi 2025, guidance 2026 a $225–245 milioni, ricavi Q1 2026 a $64,7 milioni (+755% anno su anno). Presente su AWS Braket, Microsoft Azure, Google Cloud. Ha acquisito SkyWater Technology per $1,8 miliardi per internalizzare la produzione di chip quantistici — mossa che riduce la dipendenza da fornitori terzi e aumenta il controllo sulla supply chain. 🟢 Punti di forza: leader per ricavi tra i pure play, architettura trapped-ion con alta fedeltà dei qubit, accordi governativi e cloud, roadmap 256 qubit fine 2026, integrazione verticale con SkyWater. 🔴 Punti di debolezza: valutazione altissima rispetto ai ricavi (anche con la crescita attuale), perdite operative ancora ingenti, diluzione azionaria ricorrente, forte volatilità. Il paragone con Nvidia — per quanto suggestivo — resta prematuro.

Quantum Computing / QCi (QUBT) — Fotonica

Prima citazione: ott 2022 a $2,48 | Oggi: $11,28 | +355% | $1.000 → $4.548 Il più piccolo e il più discusso del gruppo originario. Ha cambiato pelle nel 2025–2026 attraverso due acquisizioni strategiche — LSI e NuCrypt — che l’hanno trasformata da società di quantum software in produttore di fotonica integrata. Ricavi Q1 2026: $3,7 milioni, +5.900% anno su anno grazie alle acquisizioni. La cassa è abbondante ($1,4 miliardi), ma i margini lordi sono compressi dai costi di integrazione e la crescita dei ricavi è per acquisizioni, non organica. Il prodotto core — l’entropy quantum computer (EQC) basato su ottica fotoncia — è ancora in fase di validazione commerciale. 🟢 Punti di forza: pivot strategico verso la fotonica applicata con prodotti reali sul mercato, cassa molto robusta per la sua dimensione, titolo seguito attivamente dal retail con buona liquidità. 🔴 Punti di debolezza: la crescita dei ricavi viene dalle acquisizioni, non dal business core. La tecnologia EQC non è ancora dimostrata su scala. Alta diluizione storica degli azionisti. Tra i titoli del paniere, è quello che richiede più monitoraggio.

D-Wave Quantum (QBTS) — Annealing + Gate-model

Prima citazione: ott 2022 a $7,51 | Oggi: $27,17 | +262% | $1.000 → $3.618 La veterana del settore — il suo approccio all’annealing quantistico esiste da decenni ed è il più maturo operativamente tra tutti i pure play quotati. L’annealing risolve problemi di ottimizzazione combinatoria con un approccio fondamentalmente diverso dal gate-based computing: non è un computer quantistico universale, ma per certi problemi — logistica, finanza, chimica molecolare — è già oggi superiore ai classici. Nel 2026 ha acquisito Quantum Circuits per aggiungere qubit superconduttori gate-based alla propria offerta, diventando dual-platform. Il governo USA l’ha inclusa nel programma da $2 miliardi CHIPS Act. Cassa: $588 milioni, zero debiti. 🟢 Punti di forza: la più matura operativamente con clienti enterprise reali, doppia piattaforma post-acquisizione, cassa solidissima, unica con ricavi da clienti commerciali strutturati da anni. 🔴 Punti di debolezza: l’annealing non è computing quantistico universale — il mercato indirizzabile è più ristretto. Recentemente una pubblicazione accademica ha contestato alcune delle sue affermazioni sulla supremazia quantistica, creando volatilità. Ricavi ancora modesti rispetto alla capitalizzazione.

Horizon Quantum Holdings (HQ) — Software

Prima citazione: feb 2025 come DMYY a $11,51 | Oggi: $12,09 | +5% | $1.000 → $1.050 L’unico pure-play software del paniere — non costruisce hardware quantistico, sviluppa strumenti per programmare qualsiasi hardware in modo hardware-agnostic. Triple Alpha è il suo ambiente di sviluppo integrato: permette ai programmatori di scrivere in C e C++ codice che viene automaticamente compilato e ottimizzato per qualsiasi architettura quantistica sottostante. Basata a Singapore, è nata dalla fusione con la SPAC dMY Squared completata a inizio 2026. Ha firmato un accordo con IonQ per acquistare uno dei primi sistemi da 256 qubit di sesta generazione — un segnale di credibilità tecnica importante. 🟢 Punti di forza: posizione unica nell’ecosistema — il software hardware-agnostic vince indipendentemente da quale architettura prevarrà nell’hardware. Costi operativi contenuti rispetto ai produttori. Potenziale di royalty su tutto l’ecosistema. 🔴 Punti di debolezza: ricavi ancora minimi, il mercato del software quantum è ancora troppo piccolo. È la scommessa più “lunga” del paniere — i tempi di maturazione potrebbero essere più lunghi delle altre.

Infleqtion (INFQ) — Neutral-atom + Sensing

Prima citazione: set 2025 a $10,20 | Oggi: $16,20 | +59% | $1.000 → $1.588 Ex ColdQuanta, ha cambiato nome a gennaio 2026. È il più diversificato del gruppo: fa quantum computing su atomi neutri — una delle architetture più promettenti per la scalabilità, in quanto gli atomi neutri sono naturalmente identici e non richiedono la criogenia estrema dei superconduttori — ma fa anche quantum sensing, orologi atomici e sensori inerziali per ambienti GPS-denied. Quest’ultima divisione è già commercialmente attiva con contratti dalla Navy americana e da DARPA. Guidance 2026: almeno $40 milioni di ricavi. Inclusa nel programma CHIPS Act da $2 miliardi. 🟢 Punti di forza: diversificazione reale tra computing e sensing con ricavi da entrambi i segmenti, contratti governativi già attivi, tecnologia neutral-atom tra le più promettenti per scalabilità a lungo termine. 🔴 Punti di debolezza: recente insider shake-up — cambio di management di rilievo — ha creato incertezza sul mercato. Ancora in perdita operativa significativa. La diversificazione, che è un punto di forza, rende anche più difficile la valutazione.

Arqit Quantum (ARQQ) — Post-quantum encryption

Prima citazione: ott 2025 a $58,00 | Oggi: $16,59 | −71% | $1.000 → $286 Il caso più controverso del paniere, e va detto con chiarezza. Arqit non è un’azienda di quantum computing nel senso tradizionale: non costruisce computer quantistici né qubit. Fa crittografia post-quantistica via satellite e cloud. Il suo prodotto QuantumCloud crea chiavi di cifratura simmetrica resistenti agli attacchi di futuri computer quantistici. I ricavi H1 FY2026 sono cresciuti da $67.000 a circa $625.000 — una crescita enorme in percentuale, minuscola in assoluto. La perdita operativa mensile è di $2,5 milioni. In maggio ha acquisito Ampliphae per aggiungere AI analytics alla piattaforma. Il -71% dal prezzo di prima citazione racconta da solo parte della storia. 🟢 Punti di forza: la minaccia quantistica alla crittografia classica è reale e crescente — il NIST ha già standardizzato i nuovi algoritmi PQC e il mercato della sicurezza post-quantum esiste e crescerà. Arqit è posizionata in anticipo su questo tema. 🔴 Punti di debolezza: modello di business non ancora dimostrato, ricavi microscopici rispetto alla struttura dei costi, cassa che si assottiglia ($28,9 milioni a marzo 2026). È il titolo del paniere che monitoro con più attenzione critica.

Xanadu Quantum Technologies (XNDU) — Fotonica

Prima citazione: nov 2025 a $12,47 | Oggi: $17,27 | +38% | $1.000 → $1.385 Canadese, quotata via SPAC attraverso la fusione con Crane Harbor Acquisition Corp., completata a marzo 2026. Fa fotonica quantistica — computer che usano fotoni di luce come qubit invece di elettroni o ioni. Il vantaggio teorico è notevole: i fotoni viaggiano a temperatura ambiente, eliminando la necessità della criogenia estrema a milli-Kelvin richiesta dai superconduttori. Aurora è il suo sistema modulare e in rete. Cassa CAD 272 milioni. Target: 500 qubit logici entro 2029–2030. Ricavi Q1 2026: CAD 2,8 milioni (+300% anno su anno), sostenuti da contratti DARPA e sovvenzioni governative canadesi. Canaccord ha avviato la copertura con Buy e target $45. 🟢 Punti di forza: approccio fotonico potenzialmente scalabile a temperatura ambiente, forte supporto governativo canadese e americano, margine lordo 92%, architettura modulare e in rete che si presta alla costruzione di reti quantistiche distribuite. 🔴 Punti di debolezza: ancora molto early stage, ricavi quasi interamente da sussidi pubblici, alta volatilità post-SPAC tipica delle small cap recentemente quotate, tecnologia non ancora validata in ambienti commerciali.

IQM / Real Asset Acquisition (RAAQ) — Superconducting

Prima citazione: feb 2026 a $10,50 | Oggi: $11,72 | +12% | $1.000 → $1.116 La SPAC che porterà in borsa IQM, azienda finlandese produttrice di computer quantistici superconduttori. È l’unica europea del paniere. IQM ha già consegnato sistemi reali — l’IQM Radiance da 20 qubit è stato installato presso TOYO Corp in Giappone — e ha lanciato un servizio di integrazione HPC che connette i suoi sistemi ai supercomputer classici. BlackRock ha investito $56 milioni. La fusione SPAC è in corso: F-4 depositato alla SEC, quotazione attesa entro fine 2026. Valutazione target: $1,8 miliardi. 🟢 Punti di forza: già genera sistemi reali con installazioni operative, integrazione HPC già funzionante, backing istituzionale solido (BlackRock), unica via di accesso liquida a un player europeo puro del quantum hardware. 🔴 Punti di debolezza: ancora in fase SPAC — finché la fusione non si chiude il rischio è sul processo oltre che sul business. Liquidità limitata. Il mercato europeo del quantum è meno dinamico di quello americano in termini di finanziamenti privati.

VanEck Quantum Computing UCITS ETF (QNTM)

Prima citazione: mag 2025 a $18,05 | Oggi: $33,11 | +83% | $1.000 → $1.834 Lanciato il 21 maggio 2025, è il solo ETF UCITS dedicato esclusivamente al quantum computing disponibile per gli investitori europei. Replica il MarketVector Global Quantum Leaders Index, che include 30 componenti tra pure play e grandi tech con esposizione quantum significativa. TER: 0,55%. AUM: $784 milioni. YTD 2026: +30,43%. Per chi non vuole scegliere il gorilla ma vuole stare nella foresta, è la soluzione più semplice e diversificata — acquistabile da qualsiasi broker italiano abilitato ai mercati europei. 🟢 Punti di forza: diversificazione automatica su 30 titoli, include anche IBM e Google per la parte large cap, UCITS e acquistabile da broker italiano, unica soluzione per chi vuole esposizione settoriale senza selezionare singoli titoli. 🔴 Punti di debolezza: include i big tech dove l’esposizione quantum è diluita rispetto al core business, TER sopra la media degli ETF tematici, segue l’indice e non permette di sovrappesare i titoli più promettenti.

Quantinuum (QNT) — in arrivo a giugno

Quantinuum è la filiale quantum di Honeywell, nata nel 2021 dalla fusione con Cambridge Quantum. Tecnologia trapped-ion — la stessa architettura di IonQ, il suo diretto concorrente sul mercato. Ha depositato l’S-1 l’8 maggio 2026 e fissato il price range il 26 maggio: $45–50 per azione, per raccogliere fino a $1,05 miliardi. Valutazione implicita: $12,7 miliardi. La quotazione sul Nasdaq avverrà con ticker QNT, probabilmente entro inizio giugno. Lead underwriter: JP Morgan e Morgan Stanley. I numeri: $30,9 milioni di ricavi nel 2025, perdita netta di $192,6 milioni. Multiplo prezzo/ricavi: oltre 400 volte. Honeywell manterrà il 49,1% dei voti. Tra i clienti già in test ci sono Airbus, BMW, HSBC e JPMorgan Chase. Il sistema Helios conta 98 qubit fisici e 48 logici — con il world record di quantum volume certificato sul sistema H2-2 nel settembre 2025. Nvidia Ventures è tra gli investitori del round precedente. Entrerò dopo l’IPO, nelle prime settimane di trading. Non al prezzo di collocamento — aspetto di vedere dove il mercato trova un equilibrio nelle prime sedute. Quantinuum ha credenziali tecniche genuine che nessun altro pure play quotato può vantare allo stesso livello. Il prezzo è alto, il multiplo è estremo, ma in un paniere gorilla questo è esattamente il tipo di scommessa che ha senso fare in piccole dosi. 🟢 Punti di forza: credenziali tecniche al top del settore, backing Honeywell come anchor azionista e cliente, Nvidia Ventures come investitore, clienti enterprise reali già in test, underwriter di primissimo livello. 🔴 Punti di debolezza: valutazione a 400x i ricavi è estrema anche per questo settore, la struttura duale (Honeywell è sia azionista di controllo che cliente principale) crea un conflitto di interessi strutturale, perdite operative ingenti.

I giganti: IBM, Google, Amazon

Qui il ragionamento è diverso e va detto senza ambiguità: questi tre non sono investimenti sul quantum. Sono investimenti su tre delle più grandi aziende tecnologiche del pianeta, in cui il quantum è una delle tante divisioni di ricerca e sviluppo. IBM ha il programma quantum più maturo e longevo, con sistemi già operativi in cloud e il processore Nighthawk da 360 qubit nel 2026. L’obiettivo dichiarato è il computer fault-tolerant entro il 2029 (progetto Starling). Ma IBM capitalizza circa $230 miliardi: anche se il quantum diventasse il suo core business nel 2030, l’impatto sulla quotazione attuale sarebbe marginale nel breve. Alphabet/Google ha raggiunto la quantum supremacy nel 2019 con Sycamore e continua con il processore Willow. La divisione Google Quantum AI è una delle più finanziate al mondo. Ma Google capitalizza oltre $2.000 miliardi. Il quantum è un’opzione call sul futuro lontano, non un driver della quotazione oggi. Amazon non costruisce hardware quantistico proprio, ma offre accesso a sistemi di terzi tramite AWS Braket. Il suo ruolo è più da distributore che da produttore. Su una capitalizzazione di $2.200 miliardi, il quantum è irrilevante ai fini del titolo nel medio termine. In sintesi: comprare IBM, Google o Amazon per il quantum è come comprare un condominio per il posteggio della bici. Il posteggio esiste, è utile, ma non è il motivo dell’investimento.

La tabella — paniere gorilla quantum, aggiornata al 27/05/2026

Società Ticker Prima cit. Prezzo allora Prezzo oggi Var% $1.000 →
Rigetti Computing RGTI ott 2022 $1,99 $24,05 +1.108% $12.085
IonQ IONQ ott 2022 $5,62 $62,60 +1.013% $11.130
Quantum Computing / QCi QUBT ott 2022 $2,48 $11,28 +355% $4.548
D-Wave Quantum QBTS ott 2022 $7,51 $27,17 +262% $3.618
Horizon Quantum (ex DMYY) HQ feb 2025 $11,51 $12,09 +5% $1.050
Infleqtion INFQ set 2025 $10,20 $16,20 +59% $1.588
Arqit Quantum ARQQ ott 2025 $58,00 $16,59 −71% $286
Xanadu Quantum XNDU nov 2025 $12,47 $17,27 +38% $1.385
IQM / SPAC RAAQ RAAQ feb 2026 $10,50 $11,72 +12% $1.116
VanEck Q. UCITS ETF QNTM mag 2025 $18,05 $33,11 +83% $1.834
Totale paniere (10 × $1.000 investiti) +$29.640 $39.640

Prezzi aggiornati al 27/05/2026. Il dato sui $1.000 investiti è puramente illustrativo — assume un ingresso unico al prezzo della prima citazione sul blog, senza ribilanciamenti.

 

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