11/06/26 – Honeywell si divide in due: due modi per vincere

C’è un copione che gli investitori industriali conoscono a memoria: una grande conglomerata decide che la somma delle parti vale meno dei singoli pezzi, separa le attività, e il mercato — finalmente — le prezza correttamente. È quello che ha fatto General Electric nel 2024, con risultati che hanno sorpreso tutti. GE Aerospace è salita dell’84% dalla scissione; GE Vernova, la divisione energia, ha fatto oltre il 550%. Nessuno se lo aspettava così bene.
Oggi lo stesso manuale è sul tavolo di Honeywell. Il 29 giugno nascono due società distinte:
- Honeywell Aerospace (ticker: HONA) — avionica, sistemi di propulsione ausiliaria, gestione termica e power systems. Nel 2025 ha generato 17,4 miliardi di dollari di ricavi (+12% anno su anno) con margini operativi vicini al 25%, contro una media di settore del 17%. Più di 47.000 unità di potenza ausiliaria Honeywell sono in servizio nel mondo.
- Honeywell Technologies (ticker: HON) — automazione industriale, controllo degli edifici (circa 10 milioni di edifici nel mondo), automazione di processo per il settore energetico. Se fosse quotata autonomamente oggi, avrebbe ricavi attesi 2026 tra 19,9 e 20,2 miliardi di dollari.
Una terza entità, Solstice Advanced Materials, era già stata scorporata nell’ottobre scorso.
Il parallelismo con GE — e perché regge
L’analogia non è forzata. Anche in quel caso il mercato non riusciva a prezzare correttamente un’azienda che faceva troppe cose troppo diverse. La separazione ha portato chiarezza, e la chiarezza ha portato multipli più alti. Come ha detto un analista citato da Barron’s, “GE era una pulizia. Honeywell è un’operazione di chiarezza.” Non una società in crisi che si ristruttura, ma una società solida che si libera dell’ambiguità.
Oggi HON tratta a circa 19 volte gli utili attesi. GE Aerospace tratta a 40 volte. Il gap è enorme, e anche se HONA non raggiungerà mai quel livello senza prima dimostrare un’esecuzione migliore (ci sono stati problemi recenti nella supply chain), anche arrivare al basso della fascia dei comparabili implicherebbe una rivalutazione significativa.
Sul fronte automazione, Goldman Sachs stima un valore di circa 85 miliardi di dollari per Honeywell Technologies — equivalente a circa 125 dollari per azione dopo l’aggiustamento del debito — che la collocherebbe a 30 volte gli utili 2026, in linea con Rockwell Automation o Trane Technologies.
La meccanica dello split per gli azionisti
Ogni due azioni HON detenute si riceve una azione HONA. Il valore combinato implicito secondo le analisi attuali è di circa 290 dollari per azione pre-split — rispetto ai circa 206 dollari attuali — con un ulteriore contributo di circa 10 dollari dalla partecipazione in Quantinuum, la società di quantum computing in cui Honeywell detiene una quota rilevante e che si avvia verso la quotazione autonoma.
I rischi da tenere presenti
I nuovi management team devono guadagnarsi la fiducia del mercato. HONA ha avuto ritardi nelle consegne ai clienti — problema che l’azienda sta affrontando con l’assunzione di una nuova responsabile della supply chain proveniente dal settore automotive. Per Honeywell Technologies, le attese sono basse: il management dovrà fissare target credibili di crescita dell’EPS nella doppia cifra bassa all’Investor Day di oggi a New York. Se ci riesce, il titolo ha un floor confortante — trattando a sconto rispetto all’S&P 500.
Chi possiede già HON ha due potenziali catalizzatori davanti a sé nel giro di tre settimane. Chi non ce l’ha può aspettare il 30 giugno e scegliere quale dei due prendere — o tenerli entrambi.
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