05/10/26 Bloomberg Businessweek: Guida 2026 all’investimento in Africa, i sei settori e la mappa del rischio paese

Bloomberg Businessweek 2026 Investor's Guide to Africa

Fonte: Bloomberg Businessweek, “2026 Investor’s Guide to Africa” (Monique Vanek e Yvonne Mhango, Bloomberg Economics, 5 ottobre 2026) — con approfondimenti di Claude sull’archivio di Filosofare sui Mercati

Il filone Africa su Filosofare sui Mercati. L’Africa è uno dei temi che seguo con più attenzione dalla riapertura del blog.

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Bloomberg Businessweek ha pubblicato la seconda edizione della sua guida annuale agli investimenti in Africa. La tesi di fondo è chiara. Il continente era già nel pieno di un boom di investimenti prima della guerra tra Stati Uniti, Israele e Iran. Il conflitto ha mostrato quanto costi dipendere dal Medio Oriente per petrolio, fertilizzanti e rotte commerciali, e ha reso le industrie africane ancora più attraenti.

I capitali arrivano da più continenti. Ad agosto la canadese Zimar Group ha firmato con il Niger un accordo per una raffineria e un polo petrolchimico da 1,9 miliardi di dollari. A settembre TotalEnergies e i suoi partner hanno annunciato 10 miliardi di investimenti nel petrolio angolano nei prossimi cinque anni. La Cina, nel solo primo semestre 2026, ha impegnato in Africa 33,5 miliardi di dollari nell’ambito della Belt and Road Initiative, il massimo di sempre per un semestre. Si muovono anche gli investitori africani. Aliko Dangote replica a Lamu, in Kenya, la raffineria nigeriana: un progetto stimato in 16 miliardi, con cantiere aperto a settembre e il 30% del capitale offerto ai paesi dell’Africa orientale.

Sui minerali critici entra in gioco Washington, che ne ha fatto una priorità nella competizione con Pechino. KoBold Metals ha avviato in Congo quella che definisce la più grande campagna di esplorazione di litio al mondo. Il consorzio Orion CMC, sostenuto dal governo americano, ha firmato un accordo preliminare per una quota nelle miniere di rame congolesi di Glencore.

La guida individua sei settori su cui si concentrano i capitali: minerali critici, data center, fertilizzanti, infrastrutture di trasporto, rinnovabili, petrolio-gas-raffinazione. Con Bloomberg Economics aggiorna inoltre il Risk-o-Meter, un punteggio di rischio relativo su 19 paesi. Quest’anno Mauritius scalza il Sudafrica dal primo posto. La Nigeria è il paese che sale di più, quattro posizioni, mentre il Botswana ne perde due. Secondo le stime del Fondo monetario internazionale, l’Africa sarà la regione a crescita più rapida del mondo nei prossimi cinque anni.

Nella sezione riservata: la tabella completa del Risk-o-Meter 2026 con i punteggi dei 19 paesi nelle cinque aree di valutazione e come leggerla; i sei settori della guida con il numero chiave, chi investe, i rischi e i paesi da seguire; le Note dell’A.I. sui limiti di un punteggio relativo e sul paradosso tra minerali e governance; le Considerazioni con i collegamenti al filone Africa del blog.

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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