Continuiamo qui il monitoraggio di Prosus, la holding olandese controllata da Naspers che deve la maggior parte del suo valore alla partecipazione in Tencent.
Il primo thread — che ripercorre la storia di Prosus dalle origini sudafricane di Naspers fino alla scommessa da 32 milioni del 2001 su una piccola startup cinese diventata il colosso WeChat — lo trovate qui.
Il tema centrale di questo secondo thread è la trasformazione in corso: il nuovo amministratore delegato Fabricio Bloisi sta cercando di ridurre la dipendenza strutturale da Tencent, diversificando verso nuovi settori — food delivery, fintech, edtech, e-commerce nei mercati emergenti. I risultati per ora sono modesti e lo sconto sul NAV rimane ostinatamente elevato, ma la direzione di marcia è quella. Seguiamo.
In questo thread
- 23/06/26 — Prosus lancia ToqanClaw: l’alternativa europea a OpenClaw per 5 milioni di partner commerciali
- 16/05/26 — Rapido, $240M: Prosus guida il round nel ride-hailing indiano
- 14/05/26 — Tencent delude sul fatturato: per Prosus conta più l’AI che i giochi
23/06/26 – Prosus lancia ToqanClaw: l’alternativa europea a OpenClaw per 5 milioni di partner commerciali

Cos’è OpenClaw — e perché Prosus ne ha costruito una versione propria
Per capire ToqanClaw bisogna prima capire OpenClaw. Il progetto, nato come Clawdbot nel novembre 2025, è esploso viralmente all’inizio del 2026 raggiungendo oltre 100.000 star su GitHub in poche settimane, diventando uno degli strumenti open-source in più rapida crescita nella storia. A differenza dei chatbot tradizionali che rispondono a domande, OpenClaw è un agente autonomo che esegue task sul computer dell’utente: automatizza flussi di lavoro, gestisce file, invia email, controlla API.
Il problema per le aziende europee è evidente: OpenClaw integra email, calendari, documenti e piattaforme di messaggistica. Quando connesso a sistemi aziendali come Slack o Google Workspace, l’agente può accedere a messaggi, file, voci di calendario e token OAuth che abilitano movimenti laterali nei sistemi informatici. In un contesto GDPR, questo è un problema strutturale.
Prosus ha risolto la questione alla radice: ToqanClaw è costruito internamente e integrato con la piattaforma AI proprietaria Toqan. Porta molte delle funzionalità di OpenClaw in un ambiente sicuro, dove i dati restano sotto il controllo del cliente e non vengono mai usati per addestrare modelli di terze parti.
Cosa fa ToqanClaw concretamente
ToqanClaw permette di creare app, dashboard e automazioni semplicemente descrivendo quello che si vuole ottenere, come se lo si spiegasse a un collega. Nessun codice, nessuna coda IT, nessuna dipendenza dagli ingegneri. Il risultato è disponibile immediatamente.
Il layer distintivo rispetto a OpenClaw è il modello commerciale proprietario di Prosus. Il gruppo ha addestrato il proprio Large Commerce Model (LCM) su dati provenienti da oltre 1 miliardo di clienti e 500 milioni di interazioni giornaliere. Quando connesso a ToqanClaw, questo modello permette agli agenti non solo di eseguire task, ma di anticipare i bisogni dell’azienda prima ancora che vengano formulati: prevedere vincoli di inventario, individuare colli di bottiglia operativi, consigliare livelli di prezzo.
I risultati sui pilot sono concreti. La catena olandese di caffetterie Lebkov Sons ha usato ToqanClaw per ridurre il processo di reporting finanziario da settimane a 30 minuti, ottenendo una crescita dei ricavi del 40% anno su anno. Burger Frites, catena di hamburger a Rotterdam, ha costruito un agente di analytics per le consegne che ha aumentato le delivery del 25%, ridotto lo straordinario del 60% e genera risparmi di 21.000 euro al mese.
La scala dell’operazione — e il contesto strategico
Con questo lancio Prosus diventa la prima azienda in Europa, e una delle pochissime al mondo, a portare questa capacità a scala per i propri partner. Il CEO Fabricio Bloisi ha chiarito la visione: il vantaggio competitivo nell’AI non è più avere il modello migliore — tutti hanno buoni modelli. Il vantaggio è chi ha i dati, il contesto e i feedback loop che rendono l’AI realmente utile per un’azienda reale. Prosus sostiene di aver costruito questo internamente in 18 mesi: 60.000 agenti, 10.000 applicazioni, con dipendenti che non hanno mai scritto una riga di codice che costruiscono strumenti usati quotidianamente dai team.
L’head of data science e AI Euro Beinat ha specificato che ogni euro investito negli strumenti AI di Prosus genera ritorni fino a 5 volte l’investimento. Il team AI conta oggi circa 1.000 persone tra ingegneri, specialisti di machine learning e data scientist.
Parallelamente: Zapia, l’assistente per i consumatori
Prosus ha annunciato contestualmente Zapia, l’assistente AI per i consumatori finali, già usato da 6 milioni di persone per prenotare ristoranti, gestire inbox e coordinare agende. La logica è quella del doppio binario: ToqanClaw per i partner B2B, Zapia per il consumatore finale. Entrambi alimentati dallo stesso Large Commerce Model.
Una nota editoriale
Seguiamo Prosus su FSM nel framework “holding a sconto”. ToqanClaw è un aggiornamento di tesi rilevante: Prosus non è più solo la holding che detiene Tencent e un portafoglio di food delivery e classifieds. Sta costruendo uno stack AI verticalmente integrato — dati proprietari, modello proprietario, agenti proprietari, interfaccia consumer proprietaria — che potrebbe diventare il layer tecnologico su cui operano milioni di piccole imprese in Europa, India, America Latina e Africa. Se la strategia regge, lo sconto sul NAV di PRX potrebbe iniziare a riflettere anche questo asset — oggi non prezzato.
Il contenuto di questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria. Prima di prendere qualsiasi decisione di investimento, leggi il disclaimer. — Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu
16/05/26 – Rapido raccoglie $240M: Prosus guida la scommessa sul ride-hailing indiano

Prosus ha guidato un round da $240 milioni nella piattaforma indiana di ride-hailing Rapido (Roppen Transportation Services), nell’ambito di una più ampia transazione primaria e secondaria da $730 milioni. La valutazione post-money si fissa a $3 miliardi, in salto rispetto ai $2,3 miliardi della transazione secondaria dell’anno scorso. Al round hanno partecipato anche WestBridge Capital e Accel.
Fondata nel 2015 e con sede a Bengaluru, Rapido opera in oltre 400 città indiane con un modello centrato su bike taxi e autorickshaw — mezzi di trasporto economici e agili, ideali per le città congestionate e sensibili al prezzo. La piattaforma conta oltre 9 milioni di driver e partner, e ha esteso la propria offerta a corse in auto, consegne pacchi e prenotazioni voli. I ricavi nell’anno fiscale chiuso a marzo 2025 sono cresciuti a circa $112 milioni dai $78 milioni dell’anno precedente, con perdite nette in calo del 30% a $31 milioni.
Il contesto competitivo
Il mercato indiano del ride-hailing è uno dei più combattuti al mondo: tariffe compresse, alti costi di incentivazione per i driver, infrastrutture disomogenee e un quadro regolatorio in evoluzione — con l’incertezza sui bike taxi ancora aperta in diversi stati. Eppure Rapido ha guadagnato quota rapidamente, al punto che il CEO di Uber Dara Khosrowshahi ha pubblicamente riconosciuto Rapido come il principale concorrente di Uber in India, superando Ola. Non a caso Uber ha iniettato $330 milioni nella propria sussidiaria indiana nei primi mesi del 2026, proprio in risposta alla pressione di Rapido.
Il vantaggio strutturale di Rapido sta nella fascia bassa del mercato: bike taxi e auto a prezzi accessibili per utenti al di fuori delle grandi metropoli. È un segmento che cresce più rapidamente del ride-hailing premium e che Uber e Ola faticano a presidiare con la stessa efficienza.
Cosa significa per Prosus
Per Prosus, l’investimento in Rapido è coerente con la strategia del CEO Fabricio Bloisi di ridurre la dipendenza strutturale da Tencent diversificando verso la consumer internet nei mercati emergenti. Rapido si inserisce in questo quadro come scommessa sulla mobilità accessibile in India, mercato con fondamentali demografici e di crescita difficilmente replicabili altrove.
Il capitale fresco sarà destinato all’espansione nelle città di Tier II e III, al rafforzamento della rete di driver e allo sviluppo tecnologico della piattaforma. Sul piano della riduzione dello sconto NAV — il tema centrale di questo thread — Rapido da sola non sposta gli equilibri in modo significativo: il peso di Tencent sul patrimonio netto di Prosus rimane dominante. Ma operazioni come questa costruiscono mattone per mattone un portafoglio diversificato che, nel tempo, potrebbe giustificare una rivalutazione. Per ora, monitorare.
14/05/26 – Tencent delude sul fatturato: per Prosus conta più l’AI che i giochi

I numeri del primo trimestre 2026 di Tencent non hanno entusiasmato i mercati. Il fatturato è cresciuto del 9% a 196,5 miliardi di yuan — la progressione più lenta in sei trimestri — mentre l’utile netto a 58,1 miliardi di yuan è risultato in linea con le attese. Il titolo ha perso circa il 23% da inizio anno, bruciando l’equivalente di 160 miliardi di dollari di capitalizzazione.
Il rallentamento è parzialmente tecnico: il Capodanno lunare è caduto più tardi rispetto al 2025, spostando la tradizionale impennata di spesa nell’intrattenimento online. Ma i giochi storici come Honor of Kings restano vacche da mungere, mentre i nuovi lanci hanno ricevuto un’accoglienza tiepida — con tanto di scuse pubbliche agli utenti per il titolo Honor of Kings: World, accusato di aver fatto troppe supposizioni sulle preferenze dei giocatori.
Il vero tema è l’AI — e il ritardo pesa
Tencent ha promesso di più che raddoppiare gli investimenti in intelligenza artificiale quest’anno, portandoli a oltre 36 miliardi di yuan. È un impegno rilevante, ma rimane tra i più conservativi nel panorama Big Tech cinese: Alibaba ha annunciato un target rotante di oltre 50 miliardi di dollari in tre anni. E per contestualizzare: le quattro grandi americane — Amazon, Alphabet, Meta e Microsoft — investiranno complessivamente oltre 700 miliardi di dollari solo nel 2026.
Il modello proprietario di Tencent, Hunyuan (HY), ha ricevuto un aggiornamento importante ad aprile, primo banco di prova dopo la ristrutturazione dell’AI division affidata a Yao Shunyu, ex OpenAI. Il problema è che Hunyuan resta indietro rispetto a Moonshot e soprattutto a DeepSeek nelle valutazioni comparative su coding e sfumature linguistiche. Non a caso Tencent usa proprio DeepSeek per alimentare il suo principale chatbot in stile ChatGPT — una scelta pragmatica che però segnala quanto la corsa al modello di frontiera sia tutt’altro che vinta.
Gli analisti di Nomura hanno sottolineato che la partnership con DeepSeek rappresenta un’importante rete di sicurezza qualora Hunyuan non riuscisse ad arrivare al livello state-of-the-art. Una valutazione equilibrata, ma che fotografa bene il problema strutturale: Tencent per ora è un integratore di AI altrui più che un creatore.
WeChat come piattaforma per gli agenti AI
La scommessa di lungo periodo resta WeChat. L’app è il sistema nervoso dell’ecosistema digitale cinese e Tencent la vede come il lanciatoio naturale per agenti AI capaci di automatizzare task quotidiani — prenotazioni di taxi, viaggi, acquisti. Manca però ancora un calendario di lancio definito, e gli investitori — sempre più attratti dalle pure-play AI come Zhipu e MiniMax — stanno perdendo pazienza.
Cosa significa per Prosus
Prosus detiene una quota rilevante di Tencent e da essa dipende la maggior parte del suo NAV. Lo sconto con cui Prosus quota rispetto al valore patrimoniale netto — storicamente nell’area 35-45% — incorpora già una buona dose di sfiducia sul dossier cinese, ma non la elimina: se Tencent continua a deludere sul fatturato e a perdere terreno nell’AI race, lo sconto tende ad allargarsi ulteriormente anziché ridursi.
Il piano di riacquisto di azioni proprie di Prosus — finanziato vendendo progressivamente quote Tencent — rimane l’unico strumento attivo per comprimere lo sconto. Per ora i risultati sono stati modesti. La vera svolta, se mai arriverà, passerà da una dimostrazione concreta che l’AI di Tencent genera fatturato incrementale, non solo spesa.
Per i lettori che seguono questo thread: i conti di Tencent non cambiano la tesi strutturale su Prosus — comprare Tencent a sconto e ricevere il resto gratis — ma confermano che il percorso verso una riduzione dello sconto rimane lento e accidentato. Monitorare.
<
Questo articolo ha finalità esclusivamente informative e non costituisce consulenza finanziaria, sollecitazione all’investimento né raccomandazione personalizzata. Le opinioni espresse sono dell’autore. Investire comporta rischi, inclusa la possibile perdita del capitale. Prima di prendere qualsiasi decisione finanziaria, consultare un professionista abilitato. Leggi il disclaimer completo.