
Fonte: Barron’s (Andy Serwer) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (biografia e track record di Bill Miller)
Bill Miller è stato per quindici anni consecutivi, dal 1991 al 2005, l’unico gestore a battere sistematicamente l’S&P 500, un record che gli è valso il titolo di “Gestore del decennio” da Morningstar e di “Miglior gestore degli anni ’90” da Money magazine. Poi è arrivata la crisi finanziaria del 2008-2009: puntando pesantemente su titoli finanziari come Bear Stearns e American International Group proprio mentre crollavano, il suo fondo Legg Mason Value Trust perse circa il 55% in un solo anno. Miller, oggi 76enne e “beatamente in pensione” tra le Berkshires, in una lunga intervista a Barron’s ripercorre quella stagione — arrivando persino a essere ritratto, poco lusinghieramente, nel film “La Grande Scommessa” — e racconta come ha ricostruito fortuna e reputazione.
L’articolo ripercorre la filosofia di investimento che ha reso Miller un pioniere: considerare “value” qualsiasi titolo scambiato a sconto rispetto al valore attuale dei suoi flussi di cassa futuri, un approccio che lo portò a comprare Amazon fin dal 1999 e a difenderla per oltre due decenni. Oggi Amazon resta la sua posizione più grande — “credo di possedere più azioni Amazon di chiunque non si chiami Bezos” — seguita dal Bitcoin, acquistato attorno ai 200-300 dollari su consiglio dell’investitore Wences Casares. Nel pezzo emergono anche le altre posizioni di Miller (Clear Secure, Nebius, i private equity Apollo, KKR e Ares, Adobe, Figma), quelle detenute tramite Patient Capital Management di Samantha McLemore, e quelle del figlio Bill Miller IV, oggi a capo di Miller Value Partners con un’impronta più orientata all’energia (Crescent Energy, Chord Energy) e alla blockchain (Figure Technology Solutions).
Nella sezione riservata trovate la traduzione integrale del ritratto di Barron’s, con le note tecniche di Claude sul framework di Miller e le nostre considerazioni sui punti di contatto con i temi già trattati sul blog.
Nella sezione riservata: la traduzione completa dell’intervista di Barron’s a Bill Miller — il crollo del 2008 e il passaggio di consegne a Miller Value Partners, la genesi filosofica del suo “value investing” allargato, il dettaglio di tutte le posizioni citate (Amazon, Bitcoin, Clear Secure, Nebius, i private equity, Patient Capital, il portafoglio del figlio), il retroterra da Santa Fe Institute e Johns Hopkins, e la nostra lettura del parallelo che Miller stesso traccia con il panico ferroviario del 1873.
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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu