01/09/26 Barron’s: Tassi alti per sempre o TIPS da comprare? E per noi i BTP€i?

New York Stock Exchange

Fonte: Barron’s (Martin Baccardax, Mark Hulbert) — con approfondimenti e ricerca autonoma di Claude su fonti aggiuntive (BlackRock Investment Institute, Morgan Stanley, Vanguard, Congressional Budget Office, Dimensional Fund Advisors)

Il rendimento del Treasury decennale ha toccato martedì il 4,79%, il livello più alto da gennaio 2025, mentre il trentennale viaggia sopra il 5,2%, a un soffio dal massimo dal 2007. Il debito federale USA ha superato per la prima volta i 40 trilioni di dollari e il deficit dovrebbe sfondare i 2mila miliardi entro fine settembre. Su Barron’s, due firme arrivano a conclusioni opposte sullo stesso identico scenario. Martin Baccardax raccoglie le voci di BlackRock, Vanguard e Morgan Stanley per sostenere che i tassi alti siano ormai la “nuova normalità”: debito pubblico crescente, spesa per interessi ormai seconda voce di bilancio federale, e le big tech che si indebitano a ritmi record — quest’anno oltre mezzo trilione di dollari a livello globale — per finanziare i data center dell’intelligenza artificiale, creando una concorrenza diretta per il capitale disponibile.

Sul fronte opposto, Mark Hulbert — storico analista contrarian — sostiene che l’avversione del mercato verso le obbligazioni a lungo termine sia oggi il trade più impopolare a Wall Street, e per questo da guardare con interesse. Cita l’indice MOVE (l’equivalente obbligazionario del VIX), oggi su livelli molto più contenuti rispetto ai picchi di pandemia e 2022-23, gli swap sull’inflazione stabili nonostante il debito monstre, e la ricerca accademica secondo cui una crescita economica più alta — quella promessa dall’IA — storicamente non è correlata a tassi reali più alti. La sua conclusione: i TIPS offrono oggi rendimenti reali tra i più alti degli ultimi vent’anni, un’anomalia difficile da giustificare con i dati alla mano.

Nella sezione riservata: il confronto punto per punto tra le due tesi, cosa dice Ed Yardeni sul perché non siamo ancora in una crisi del debito, l’analisi del rendimento dei BTP€i — l’equivalente italiano dei TIPS — e i collegamenti con quanto già scritto sul blog su Treasury, preferred bancarie e il trade contrarian di Fisher Investments.

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Gianni & Claude (Anthropic) / filosofaresuimercati.eu

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